Per tematiche simili a quelle da noi riportate e vissute in questo articolo, di cui vi invitiamo alla lettura, abbiamo deciso di segnalarvi i seguenti siti.http://www.israele.net
E' un sito ricco di documenti ed approfondimenti sui vari aspetti della vita di israele e dei vari problemi derivanti dal come viene rappresentato e fomentato il conflitto israelo-palestinese.
http://www.informazionecorretta.com
Se volete vedere come si smontano e si ricostruiscono correttamente le vicende che spesso i media ci presentano fate un giro da queste parti e scoprirete che non tutto quello che ci raccontano è come appare in TV.. se avete sempre pensato ad israele come "il carrarmato contro le pietre" vi consigliamo di leggere in questo spazio di obbiettività e cultura.
http://www.amicidisraele.org
Anche a seguito dell'intervista di Roberto Mahlab abbiamo potuto apprendere e scoprire ancora piu' di quanto non fosse avvenuto in passato quanto impegno Lara Onor ha posto nel rendere questo sito il miglior luogo dove l'italia si raffronta correttamente ad un problema che ha sempre visto uno sbilanciamento di ruoli verso i leader palestinesi e spesso non verso la povera gente dei territori..
http://www.israle-palestina.info
E' il sito della Proedi in cui si pubblicizza e si presenta il libro omonimo. La nostra critica per quanto attiene questo sito che ha il merito di presentare il libro in modo attento e completo è relativa alla sezione Link. Tra i tanti siti corretti ed importanti abbiamo trovato una forte caduta di stile nel citare la Rete Civica nel suo insieme che come scoprirete leggendo l'articolo sopra riportato ha avuto invece un grande ruolo nell'aggregare sentimenti antidemocratici ed antisemiti. Attualmente in rete civica, probabilmente per rifarsi la faccia, viene dato spazio ad alcuni soggetti che hanno via libera nello scrivere quello che vogliono pro-israle.. basta che lo facciano nel ristretto spazio del ghetto-forum in cui sono stati messi.. nel resto della rete civica impazza lo stesso atteggiamento di sempre... speriamo che abbiano smesso di finanziare questo sito con i soldi dei cittadini della provincia di milano.
