Momo
Cittadino
 
Italy
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Inserito - 15/02/2007 : 19:20:38
Bancarelle, colori, parole ed odori, occhi che scrutano mani che prendono la gente che spinge il mal di testa che punge, ogni merce è un desiderio, ogni merce è una pazzia tutti che comprano sul serio fatto l'affare ed ora via la bancarella dei dolcetti piccoli belli e perfetti stanno lì in bella mostra stanno e girano come una giostra nella mente dei bambini che ora ne vogliono nei sacchettini tira molla, gommosetti, fragolucce ed orsetti, liquirizie, marzapane, torrone ed un cane si aggira annusando per trovare qualcosa e così va sperando, ma abbandona l'idea perchè viene pestato e si allontana dalla marea del mare di gente infuriato. Il giro continua per le vie e non sai più dove sei perchè ti perdi tra le magie dei banchetti dove c'è lei: la spugna miracolosa che pulisce ogni cosa sporco di grasso, polvere e bruciato, sporco di sugo, et voilet se ne è andato! Quante persone tutte a guardare come pulisce, che qualità! rimangono tutti ad imparare dal venditore la loquacità; oltre alla vista tutti i sensi coinvolti in questa giornata di corpi travolti, l'odore si accentua sempre più avanti è mezzogiorno, dal campanile i rintocchi poco interessano ora quei guanti più in là dirigi i tuoi occhi; la salamina si cuoce sul fuoco le patatine sono pronte fra poco ecco che porge gentile il cuoco buone davvero e costano poco! Il cielo rimane sospeso mentre la corsa folle riprende con cibo e borsine, che peso! ma ancora non ci si arrende, perchè un nuovo prodotto accende la curiosità e l'affluire mai rotto continua con velocità. Tutti si accingono attorno ad un venditore di Borno che con microfono e vociona chiama, urla, canta e sprona i passanti a guardare la novità da presentare: un coltello ultratagliente che quasi spaventa la gente e dalla sua dimostrazione il sollevarsi dei commenti se ne fa una ragione e di clienti ne rimangono venti, incuriositi dai pezzettini di salame stagionato che egli mette nei piattini dopo che con il coltello ha tagliato. Mano fugace che rubi l'assaggio mano che tocchi quel nuovo tessuto mano che saluti l'amico di passaggio mano che raccogli il centesimo caduto. Dopo tre ore ancora cammino per la città che non sembra la stessa ma ti ricordi ti quel tombino dove c'è incisa una leonessa. Ma in tutto 'sto caos colorato c'è chi se ne sta davvero muto che può dire di esserci stato anche se non viene riconosciuto. Con gli occhi chiusi ma le orecchie attente questi non sono gli usi della solita gente, ma lui si, è in silenzio perfetto, è immobile sempre ma si accorge se metto una monetina ai suoi piedi che non vedo ma mi basta sapere che anche se non glielo chiedo un sorriso mi fa vedere per ringraziarmi credo, e lo fa con umiltà, con gli occhi velati come chi il paura non ha di ottenere risultati, e protetto dal suo scudo di trucco candido e dorato diventa un monumento nudo di roccia fuori ben piantato ma dentro un cuore batte e con esso i sentimenti di chi dentro un grazie sente e lo esprime in movimenti. E anche lì la gente attorno guarda zitta con ammirazione senza urla senza inganni, tutto il giorno rimane nel cuore delle persone.piccola Momo
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