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 La leggenda del pianista sull'oceano
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Grazia
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Inserito - 05/07/2004 :  12:03:47  Mostra Profilo  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Grazia
"LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL'OCEANO" di Giuseppe Tornatore, anno '98, è un film che ti trasporta nella musica tra l'immensità dell'oceano, è spettacolare, in particolar modo i virtuosismi al pianoforte, fanno si che mare e musica si confondano in un solo suono.

L'ha riproposto raiuno, sabato sera alle ore 20,40:

La storia è tratta da un monologo teatrale di Alessandro Baricco, le musiche sono di Ennio Morricone.

Un racconto dei primi del '900, da qui il nome del protagonista Novecento (Tim Roth), che nasce a bordo di un transatlantico "Virginian", abbandonato viene cresciuto da un fuochista, che lo battezza così, in omaggio al nuovo secolo: Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento.

Novecento cresce su quella nave, che tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, e non scende mai sulla terra, impara a suonare il pianoforte e rivelerà le sue doti straordinarie definite una "micidiale scarica di accordi che sembrava avesse cento mani, sembrava che il piano dovesse scoppiare da un momento all'altro", con cui Novecento vinse il duello con Jelly Roll Morton, l'inventore del jazz.

In quei viaggi la musica incanta e accende le anime dei viaggiatori, gli anni passano e anche le persone si susseguono, Novecento inciderà il suo primo disco, si innamorerà, ma nemmeno l'amore per quella ragazza lo farà scendere dalla nave.

Nasce una grande amicizia con il trombettista Max (Pruitt Taylor Vince) che, fino alla fine cercherà di far scendere il suo amico dalla nave, senza riuscirci, e si sentirà inutile, perchè è l'immensità del mondo ad impedire a Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento di scendere dal Virginian, preferirà morirci sopra quella nave, quando la faranno saltare in aria, perchè ormai fatiscente.

Una storia, quasi una leggenda, raccontata da Max, che, passando in un negozio di articoli musicali, sente le note incantate della musica del suo caro amico, il disco che aveva inciso, per caso, finito in quel negozio e racconta questa incredibile storia al proprietario.

Alessandro Baricco è nato Torino, laureato in filosofia,
non è la prima volta che tratta il tema della musica nelle sue opere, in "Novecento" la musica è parte integrante del testo, è dal pianoforte di Danny Boodmann T.D. Novecento che escono le emozioni di un giovane pianista sull'oceano, questa storia straordinaria è raccontata con un monologo teatrale di 62 pagine, breve, conciso, ma ricco di quelle emozioni che Novecento sapeva cogliere nelle persone che salivano sulla nave.

Il monologo ha delle parole stupende, che fanno riflettere, sulla vita e sul mondo, eccone un pezzo:


"Sul mare e giù dal mare.

Puoi vivere una vita intera sul mare senza mai scenderne.

Conoscere il mondo attraverso il mondo che sul mare passa: passa, racconta e scende.


E sul mare una musica mai sentita, fatta di note che non sono normali, è il suono dell'ascolto,

del mare che ascolta il mondo che passa.

Ma dal mare non puoi vedere il mare, devi scenderne: allora puoi vivere giù dal mare e

vederlo, guardarlo negli occhi.

E capire che il mare è feroce e pietoso,

come il destino....."


Tutto quel mondo / Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce / E quanto ce n'e' /
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? A viverla.../
Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri ce n'erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.
Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. E' un viaggio troppo lungo. E' una donna tropo bella. E' un profumo troppo forte. E' una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderò. Lasciatemi tornare indietro....."


Tratto dal monologo " Novecento " di A.Baricco

Grazy

Edited by - Grazia on 05/07/2004 12:05:35

Grazia
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Inserito - 05/07/2004 :  14:11:22  Mostra Profilo  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Grazia
Penso proprio che non ci sia niente che non va in te, anch'io provo momenti di noia guardando un film, perchè a volte perde il ritmo o si dilunga troppo nei dialoghi o nelle scene, diventa lento e annoia.

Infatti, se dovessi fare una critica a questo film, direi che a volte è lento, troppo lungo, il regista ha esagerato troppo nel racconto, che, tratto da un monologo, doveva essere più corto, invece sono state aggiunte delle scene, anche Baricco non è molto scorrevole nei suoi testi, a volte, risulta pesante, quindi il lavoro non era facile.

Mi è piaciuto il racconto, quasi una favola, con quei dialoghi poetici e la musica abbinata al mare, bravo anche il protagonista, molto espressivo.

Poetica la locandina, si abbinerebbe bene alla leggenda del pianista sull'oceano.

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Renato Attolini
Senatore



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Inserito - 05/07/2004 :  23:37:52  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Renato Attolini  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Renato Attolini
Capita spesso di sentire pareri discordanti su un film o su un libro e perché no? anche su una musica. A volte é bello anche non essere d'accordo, sapersi confrontare. Ad ogni modo questo film l'ho visto per la terza volta e per la terza volta mi é piaciuto tantissimo. Ho anche letto il libro e non so quale dei due preferisca (beh mentivo, lo so, ed è il film se non altro per la musica). Un piccolo excursus: se penso che Baricco conduceva una trasmissione bellissima su rai2 "Totem" e l'hanno tolta di mezzo per poca audience mentre "Grande Fratello" e similari fanno il pieno, mi viene tanta tristezza....

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Daniela Adamo
Cittadino



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Inserito - 23/09/2004 :  12:36:53  Mostra Profilo  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Daniela Adamo

Io ho visto questo film al cinema (i film preferisco sempre vederli al cinema e non in TV) e ne sono rimasta affascinata!
L'ho trovato una vera favola, senza una pecca. Sì, forse è un tantino lungo, però... a mio dire, anche questo è un ingrediente necessario del film, che va raccontato lentamente, piano piano, per essere assaporato al meglio.
Ho letto anche il libro ma sinceramente il film è tutta un'altra cosa! Tornatore ha valorizzato moltissimo la storia di Baricco.
Sinceramente, è un film che consiglio di vedere e che rivedrei volentieri, sempre al cinema, perchè in TV può stancare un po'...
Ciao! Daniela


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Paolo Fiorucci
Villeggiante


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Inserito - 25/11/2004 :  11:26:34  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Paolo Fiorucci  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Paolo Fiorucci
Forse il film procede troppo lentamente però la colonna sonora di Morricone è superlativa (il tema per pianoforte che Novecento compone guardando la ragazza di cui si è innamorato avvolge l'ascoltatore con le sue note e ricorda i Notturni di Chopin). Baricco poi è un poeta, lo ha dimostrato soprattutto nei primi libri (come dimenticare le prime tre pagine di "Oceano mare", con quel pittore che dipinge il mare con acqua di mare?), e la trovata del pianista che vive tutta la vita sulla nave senza mai scendere perchè sa che il mondo è una tastiera infinita - il pianoforte di Dio -, che lui non sa suonare, è geniale. Baricco è un poeta, dipinge le sue storie con maestria impressionista, peccato che alcune volte esageri troppo con i contrasti, rendendo la sua narrazione lenta e alla lunga stancante.
La trasmissione che conduceva su rai2 (di notte perchè le cose interessanti le trasmettono sempre in orari impossibili) ,"Totem", era veramente bella, peccato che sia finita presto. Si può trovare però in libreria un cofanetto Einaudi "Totem.L'ultima tourneé", che raccoglie i momenti più significativi dell'esperienza.

Paolo


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