Concerto di Sogni
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...e quella notte la terra tremò Inserita da spazioscuola 02/12/2004
12:40:39
In questo spazio sono postate le senzazioni ed emozioni vissute in prima persona.

LA NOTTE IN CUI LA TERRA HA TREMATO

Quella notte mi stavo addormentando quando sentii in lontananza un rumore che somigliava a una folata di vento, poi un’esplosione ma poco dopo mi accorsi di saltare sul letto e quindi capii: c’era il terremoto.
Essendo al terzo e ultimo piano del palazzo lo sentii di più, immaginai il tetto che mi cadeva addosso e cominciai ad urlare correndo in sala dove c’erano i miei.
Nel momento in cui mi alzai dal letto mi accorsi che la mia libreria era caduta proprio dove fino a pochi secondi prima c’ero io.
Dopo quello spavento iniziai a piangere e a tremare perché se non mi fo...

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Il mondo di Charlie Inserita da luisa camponesco 29/11/2004
16:41:25


Il mondo di Charlie

Era steso bocconi sul prato, immobile, alcune nubi coprivano il sole, ma faceva piuttosto caldo nonostante un venticello muovesse le fronde. Susan sua madre lo osservava dalla finestra, il cuore stretto da un’angoscia indicibile. Era inutile chiamarlo, per portarlo in casa avrebbe dovuto sollevarlo di peso.
Quando era nato Charlie era un bambino sano e strillava in continuazione, poi crebbe sempre vivace e allegro, portando tanta gioia in casa. Aveva subito mostrato intelligenza e una sensibilità incredibile. Anche i rapporti con la sorella maggiore erano improntati ad un gr...

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Il piano di Sarah Inserita da Sarah 24/11/2004
15:53:55
La ditta Neumann&Stern,pianoforti e strumenti a fiato, era famosa.
L'ufficio piccolo e scuro si trovava in Getreidegasse, vicino al Kohlmarkt, nel quartiere ebraico di Vienna.Produceva i migliori pianoforti d'Europa, che fossero modesti e verticali, sontuosi a coda per le ville del IX Bezirk,eleganti a mezza coda, magari marroni, con venature color cognac, i preferiti dalle ragazze giovani. La figlia di Neumann, Sarah, ne suonava uno.Sarah era minuta,con occhi a mandorla vedastri e la pelle di oliva, bruna d'estate e spenta d'autunno.Non amava particolarmente Vienna, fredda e cupa d'inverno,con la sua gente era così distante ed elitaria...
Il figlio del signor Stern, Lev, era invece un violinista di eccezionale talento, ma lavorava a Trie...

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FILIPPO Inserita da Claudia Mezzetti 23/11/2004
06:37:03

Filippo
Sguardo privo di speranza
Animo colmo della sua stessa assenza
Filippo cuore solo


-“Grazie”. Ritirò frettolosamente il resto ed uscì con la sua bottiglia di birra sotto il braccio.
Aveva l’andatura insicura di chi su questa terra è solo di passaggio e gli occhi fissi al cielo a racimolar certezze. Il suo sguardo non andava mai oltre le nuvole.; lui temeva l’infinito, temeva quel suo sentirsi briciola senza contorni, porporina in un intero firmamento. Lui temeva l’idea di non trovarsi inscritto in un perimetro ben definito, di non poter guardare oltre perché quell’oltre sarebbe stato lui.
Filippo amava il mondo e del mondo le creature, amava la natura, le piante e gli animali,
amava le favole ed i racconti, amava far...

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Concerto di Sogni e la neve perenne Inserita da Roberto Mahlab 20/11/2004
23:04:33
Qualche tempo fa qualcuno propose il seguente indovinello :"dove inizia la neve perenne?".

Alcuni presenti risposero immediatamente con tono ovvio :"comincia sempre per enne". Dallo sguardo rabbuiato dell'interlocutore, io compresi che era una risposta superficiale e non quella attesa.

Mi resi conto che era necessario inquadrare il modo di pensare di chi poneva la questione e, dopo diverse notti di veglia agitata, giunsi alla conclusione che erano messe alla prova le capacita' logico-filosofico-deduttive dell'umanita' e riuscii cosi' a capire il senso della domanda. La risposta corretta era che la neve perenne comincia solo per caso per enne, ma in realta' essa non comincia ne' finisce in alcun tempo ed in alcun luogo perche', essendo...

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AVVISO IMPORTANTE Inserita da Admin 19/11/2004
21:30:51
A CAUSA DI ALCUNI PROBLEMI VERIFICATISI SUL SERVER CHE OSPITAVA IL SITO DI CONCERTODISOGNI.COM VI PREGHIAMO DI SCUSARCI DEL DISSERVIZIO CHE CI RIPROMETTIAMO DI RISOLVERE NEL BREVE PERIODO. NEL FRATTEMPO VI PREGHIAMO DI UTILIZZARE WWW.CONCERTODISOGNI.IT IN CUI POTRETE USARE LE STESSE PASSWORD ED USERNAME PRECEDENTI. SIAMO DISPIACIUTI PER IL DISAGIO E SPERIAMO POSSIATE COMPRENDERE CHE NON E' DIPESO DALLA NOSTRA VOLONTA.

GRAZIE A TUTTI
CONCERTODISOGNI

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The silent exodus Inserita da Roberto Mahlab 16/11/2004
21:45:58

Ieri sera il salone del palazzo della provincia a Milano era stracolmo, quasi mille persone per la grande prima italiana di un documentario straordinario :"The silent exodus", diretto dal regista francese Pierre Rehov.

Utilizzando filmati dell'epoca e interviste ai testimoni oggi viventi in diversi paesi dell'occidente e in Israele, viene ricostruita una tragedia parallela e successiva allo sterminio degli ebrei ad opera dei nazisti e che, per pudore rispetto alla strage piu' grande, e' stata lasciata in secondo piano. Durante gli anni trenta e quaranta del secolo scorso le comunita' ebraiche residenti nei paesi arabi furono soggette ...

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Help on line/32 - Perdere il peso ma non il vizio Inserita da Roberto Mahlab 16/11/2004
00:34:42
La "help on line team" di concerto di sogni e' sempre particolarmente attenta a monitorare le tumultuose modifiche comportamentali della societa' moderna, consapevoli come siamo della nostra funzione di guida nel passaggio da tradizioni secolari a stili di vita per i quali mancano ancora canoni certi.

Sono innumerevoli i detti dei saggi stravolti dall'inarrestabile progresso, "moglie e buoi dei paesi tuoi" ad esempio e' divenuto un consiglio difficile a seguirsi dopo la comparsa del morbo della mucca pazza in alcune regioni del pianeta.
"Meglio un uovo oggi che una gallina domani" e' un'altra tradizione che confligge con la nuova realta' della societa' opulenta, e' meglio perche'? le diete micro e macro biotiche suggeriscono al contra...

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UNA GIARA DI STORIA Inserita da zanin roberto 12/11/2004
19:34:25

UNA GIARA DI STORIA

di Zanin Roberto


Il deserto della Giudea, con le sue colline brulle, ardeva nella sua secca e polverosa atmosfera, folate di vento caldo mulinavano di tanto in tanto e i rapaci in cielo galeggiavano in afose correnti ascensionali.
A Qumran non c'era altro riparo al sole che i coni d'ombra nei bassipiani, proiettati dalle rocce buterate e friabili o grotte numerose che si aprivano improvvise dentro le pareti delle colline.
La seconda guerra mondiale era finita da poco e in quel 1947 le nuvole si addensavano insolite in quel luogo così arido, conteso tra israeliani e arabi ma per Mohamed Ed Dhib b...

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Ocean people Inserita da luisa camponesco 11/11/2004
13:17:47


Ocean people

La tempesta urlava rabbiosa sulle acque di Huberz, le onde erano talmente alte che spazzavano i rari lembi di terra emersa. Persino laggiù nelle profondità oceaniche si percepiva lo sconvolgimento della superficie, nella città di Tirit, capitale dell’impero Huberziano, la preoccupazione era palpabile, Amir primo ministro era a colloquio segreto con l’imperatore Enor.
- Cosa dicono gli oceaniani, sanno cosa sta accadendo?
- Non sanno spiegarsi questo fenomeno. Alcuni sono saliti fino a raggiungere la superficie ma sono tornati indietro respinti dalle grandi onde.
Enor emise alcune bo...

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Epitaffio Inserita da Morgana 11/11/2004
09:13:58


Me ne sono andato svolgendo il mio compito,
quello che avevo scelto,
coerente con me stesso e la mia vita.
Ho vissuto la mia esistenza con pienezza
circondato dall'affetto della famiglia
e degli amici.
Non piangetemi,
cercatemi e parlatemi ancora
così che io possa continuare a vivere
amandovi dal cielo
come ho fatto su questa terra.

Per Frenk
Nassiriya 12 novembre 2003.


Edited by - morgana on 18/01/2006 14:05:23

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Quella notte nel parco Inserita da luisa camponesco 03/11/2004
13:29:57


Quella notte nel parco

Il freddo incominciava a farsi sentire, specialmente di notte. Era ormai autunno inoltrato, camminava solo nel grande parco, come ogni sera.
Camminava per ore prima di tornare a casa. Già, casa, un tempo era sinonimo di famiglia, calore affetto, ora erano solo mura soffocanti e fredde da quando lei se n’era andata. Si era fermato sul ponte vicino al laghetto, l’acqua era scura, ma quel giorno no… era limpida e cristallina.

- Oh mi scusi! – l’urto era stato piuttosto forte, la macchina fotografica per poco non finì per terra. Imprecò sommessamente mentre raccoglieva i rulli...

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Sveglia di notte Inserita da Roberto Mahlab 28/10/2004
00:12:38

Spossato, mi abbandonai al cuscino, coperto fino al collo perche' infreddolito dopo la camminata nella notte sotto la pioggia.
L'orologio sveglia era come al solito sul tavolo, caricato per suonare l'indomani mattina alla solita ora.

Ticchettava. Mi misi il cuscino sulla testa, niente da fare, i due toni ritmati non davano tregua alla mente affaticata. Ero troppo stanco per alzarmi e rimproverare la sveglia, il fatalismo della notte. Poi il sonno prevalse, ma fu agitato, alle sette trillo' e mi alzai piu' assonnato di quando ero andato a dormire, forse non dovevo appisolarmi dopo pranzo, quella era la causa. "Poco male", ragionai, ...

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Se i sogni non muoiono al tramonto Inserita da luisa camponesco 26/10/2004
14:14:22


Se i sogni non muoiono al tramonto

Camminava con passo lesto, rasentando i muri, si guardava attorno guardingo. Un autoblindo attraversò la piccola piazza, Frank si fermò ansante dietro un angolo in attesa che se n’andasse. Era ancora impressa nella sua mente quella notte maledetta tra il 12 e 13 agosto, il giorno seguente lo avrebbe trascorso con Helga la sua ragazza, avevano l’appuntamento alle 3 del pomeriggio vicino alla porta di Brandeburgo e invece aveva trovato un lunghissimo filo spinato.
Lei era dall’altra parte, lui l’aveva chiamata, aveva urlato il suo nome, avevano corso lungo la linea fino a...

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Sguardi Inserita da Isabella 24/10/2004
15:42:26
Sono alla ricerca
di un’uscita
dall’opprimente silenzio
che ci separa.
Incontenibile
il discorso che vorrei tralasciare.
Il gelido, celestiale colore
del tuo impassibile sguardo
m’attraversa e spoglia
della più intima difesa.
L’inno di una chitarra solitaria.
La pazzia di una parola insensata.
Con l’amaro sapore di una vita
passata ad osservare
un bellissimo torrente
che ora
imponente
s’allontana furioso.



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