Concerto di Sogni
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Remember Nassiriya : Appendete una bandiera ai vostri monitor Concert of the World: English Version



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Ti senti pubblicitario? Inserita da Beppe Andrianò 24/06/2006
13:05:23
Se ti senti un "pubblicitario" e vuoi misurare il successo della tua capacita di creare CLAIM o SLOGAN ? rimani in contatto con questo messaggio.. anzi rispondi dichiarando il tuo interesse. Stiamo allestendo una campagna pubblicitaria per "proporre" concertodisogni come testata di lettura/scrittura online.. utilizzeremo gli spazi di Google che ha rigide regole formali e dimensioni definite, solo il contenuto prevarrà e dimostrerà chi ha avuto l'idea più valida.

Se siete interessati rispondete a questo messaggio.. il concorso per voi sarà assolutamente gratuito ma in premio avrete la visibilità e l'esperienza che ne conseguiremo tutti insieme..

Quindi candidatevi a diventare Pubblicitari Online!

Beppe


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Microm Inserita da luisa camponesco 19/06/2006
13:20:34

Microm

Reginald Hole, curvo sul microscopio, non si accorse che Barbara Tilbury era entrata nel laboratorio.
- Ciao Gin, pronto per il pranzo? – Reginald si scosse
- Barbara!! – Reginald guardò l’orologio da polso – è già così tardi!
Barbara sospirò, era sempre la solita storia, quando Reginald, Gin per gli amici, era preso da una nuova ricerca, perdeva completamente il senso della realtà.
- Ti dovresti innamorare di me – Bruce Copler, anch’esso ricercatore della Tucker Inc. era apparso sulla soglia del laboratorio. – io mi ricorderei degli appuntamenti con una bella signora.
- Si, proprio come quella ...

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Valzer lento Inserita da luisa camponesco 13/06/2006
07:47:35

Valzer lento

Domani tu mi lascerai e più non tornerai
Domani tutti i sogni miei li porterai con te

<>

La musica si diffondeva dolce ed avvolgente nel locale. Nathan ed Eleonor, seduti al tavolino, davanti ad una tazza di tè, evitavano di guardarsi negli occhi. Erano ormai lontani i tempi quando, felici, si rincorrevano lungo la riva del Tamar.
Cornovaglia, amata terra di origine, entrambi appassionati di storia, si erano conosciuti nella biblioteca di Lydford un pomeriggio di settembre. Le loro mani di incontrarono casualmente sul volume riguardante le ...

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Gangster story a Città Studi Inserita da Elena Fiorentini 12/06/2006
12:38:41

Gangster story a Città Studi
Conviene mettere la testa sotto il cuscino, trattenere il respiro, non ascoltare, poi, passato un po' di tempo, riprendere a respirare. Probabilmente tutto sarà finito.
Noi cittadini comuni non possiamo farci nulla. E' dal 1983 che assisto impotente alle avventure degne di racconti di gangster, che credevo fossero stati scritti solo per il cinema e che non ci toccassero mai da vicino.

E' insopportabile quello che accade ...

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Finalmente! Inserita da ophelja 07/06/2006
23:41:48

"Tremate, tremate, zanzare avvampirate"

La notizia è di quelle che ti riconciliano con le sere estive in giardino, che ti fanno godere una bella passeggiata al lago, che ti fanno finalmente dormire anche con la luce accesa e le finestre aperte di notte...

Ebbene sì: presto in commercio il vestito antizanzare
Dagli Stati Uniti è in arrivo un abito impregnato di permetrina,una sostanza inizialmente utilizzata solo per scopi militari al fine di proteggere i marines dagli insetti responsabili di malaria, leismaniosi e di altre malattie infettive.

Ora i primi indumenti ad uso civile pretrattati con la permetrina sono in pro...

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IL PRIMO SCRITTO UMANO Inserita da zanin roberto 29/05/2006
21:22:38
IL PRIMO SCRITTO UMANO

Prima della parola scritta, prima di ogni alfabeto, prima di ogni lettera, prima di ogni disegno, c'erano solo semplici segni, impronte, macchie, giochi di colore, graffi, incisioni senza senso.
Forse una mano sporca del sangue d'una caccia e della successiva macellazione, per pulizia, è stata strofinata sulla parete di una grotta, su una roccia o su un pezzo di legno, lasciando una striscia confusa e intermittente.
Forse delle mani infangate si sono strofinate su delle larghe foglie palmate, lasciando linee, canali incurvati o rettilinei e per anni nessuno si è accorto della stesura di quei segni occasionali.
Forse, dopo la scoperta del fuoco,o forse prima, trovato dei legni carbonizzati da un fulmine o da ince...

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I brividi di concerto/"Ultime notizie" Inserita da Roberto Mahlab 29/05/2006
15:23:12

Può apparire paradossale, ma a volte non riusciamo a scorgere una realtà non perchè troppo oscura, ma perchè troppo illuminata.
I telescopi che dal pianeta Terra scrutano l'universo per scoprire forme di vita su altri pianeti, ci trasmettono immagini di costellazioni talmente luminose da non permetterci neppure di distinguere quanti sono i corpi celesti che le compongono. E pensate che lo stesso problema si pone, forse, a osservatori extraterrestri che sondano la via lattea alla ricerca di un pianeta abitato : la nostra Terra non risalterebbe perchè circondata da miriadi di altri corpi luminosi. E' il caso di osservare che gli scienzia...

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Slot machine Inserita da luisa camponesco 22/05/2006
18:44:01

Slot machine

Circondata dal deserto di Mohave, la città appariva piatta ed incolore, Pamela fermò la sua vecchia cabriolet a lato della strada, si accese una sigaretta, non avrebbe dovuto fumare, ma, in quel momento, le sembrava la cosa migliore prima di affrontare un’altra notte a servire ai tavoli del Casinò. Il sole, al tramonto, creava riflessi rossi ovunque. La prima volta che li aveva visti era rimasta estasiata, ma questo era successo molti anni prima, forse in una vita precedente. Da allora molte cose erano accadute, Si appoggiò allo schienale e fissò le striature bianche e rosa c...

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L'imprevisto Inserita da Roberto Mahlab 16/05/2006
14:40:34
Osservavo da lontano il tram che stava per partire dal capolinea, il borsone era pesante e non avevo nessuna voglia di mettermi a correre per riuscire a prendere il mezzo, anzi, rallentai apposta, mi rendevo conto ironicamente di comprendere il significato del termine "fatalismo", avrei atteso il prossimo. Non sarebbe stato tempo perduto, ma tempo deliziosamente prezioso, mi appoggiai alla balaustra di metallo e trassi dal borsone un libro, era un giallo di Agatha Christie, "Assassinio sul Nilo" si intitolava. Sospirai di piacere, sperai che il tram successivo tardasse e mi immersi nella lettura.

Il cielo mutò colore, le ombre della sera sostituirono le ultime luci del pomeriggio, la piazza era quasi deserta, un alito di aria rinfrescav...

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Flup e l’orso Inserita da Cri 15/05/2006
10:05:31
Al di là di tutti i monti e di tutti i mari esisteva una terra misteriosa in cui viveva il grande popolo dei Tartt. Altissime conifere delimitavano con la loro maestosa imponenza un vasto territorio in cui sorgeva una città di incredibile bellezza: Falin. Alti palazzi colore del cielo, giardini fioriti di mille colori, strade sinuose come fiumi. Dovunque aleggiava il silenzio della pace ed il suono dell’armonia. Ognuno svolgeva i propri compiti con letizia e la serenità era nel cuore di tutti. I Tartt erano pacifici, ma nel loro passato c’erano state guerre e distruzioni. Un ricordo che si tramandava di padre in figlio per non dimenticare e preservare così la tranquillità raggiunta. Erano passati tanti anni dall’ultimo con...

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Effetti speciali Inserita da luisa camponesco 15/05/2006
09:36:21

Effetti speciali


Ron salutò, con un cenno di mano, la guardia all’ingresso degli Studi Paramount.
- Sempre mattiniero signor Bogart!
Ron fermò la macchina e si tolse gli occhiali.
- E’ al mattino che mi vengono le idee migliori.
- Mi scusi signor Bogart dimenticavo di dirle che Matt Freemon oggi non verrà agli studi, ha telefonato poco fa e….
- Di la verità Fred, sta di nuovo smaltendo la sbronza.
Ron non attese la risposta, ingranò la marcia e partì sgommando, mentre il povero Fred si grattava la testa.
Era proprio stanco di avere a che fare con attori e si atteggiavano a primedonne sul s...

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L'IMPERO DI LUCE Inserita da zanin roberto 13/05/2006
10:48:27
L'IMPERO DI LUCE


La villa, immersa nello splendido parco alberato, silenziosa e statica affondava nella notte, male illuminata da un lampione ordinato e dignitoso che non osava allargare il suo alone luminoso oltre i pochi metri consentitogli.
Sentivo l'odore notturno del muschio madido d'umidità e percepivo il volo basso dei pipistrelli, signori delle tenebre, che danzavano geometrici, in picchiate ardimentose.
I miei passi sul vialetto, di fine ghiaino, si alternavano lenti, misteriosa la casa non dava segni di vita se non per due finestre illuminate che promettevano soluzioni ma forse era solo un'illusione, un'allucinazione, mi fermavo, mi voltavo per riordinare l'ansia che quella pace totale sapeva ispirarmi.
Il mio andare incer...

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Anche la Monotonia resta incinta Inserita da Cleonice Parisi 12/05/2006
10:15:39
E se la Monotonia fosse la madre della Costanza, chi sarebbe il padre di tanta bellezza e chi la zia?

Queste si che sono domande essenziali?

Riproviamo…

Quando in una vita apparentemente Monotona nasce il sole della Dignità?

Direi meglio

Monotonia era incinta, una gravidanza mal sopportata la sua, erano ormai cinque mesi che quel seme non voluto le si era impiantato in grembo.

La donna non gustava più nulla della sua vita, ogni giorno era identico al precedente e alla vista del domani, il suo cuore non fremeva neanche più.

Quante volte si era chiesta che senso avesse quella vita priva di ogni emozione, e la risposta era sempre la stessa: la sua vita non aveva alcun senso.

I mesi trascorsero, t...

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IL VECCHIO OLMO PARLANTE Inserita da zanin roberto 07/05/2006
18:47:41
IL VECCHIO OLMO PARLANTE

Il pomeriggio di quel maggio cosi fresco, stava iniziando senza particolari traumi,nella via principale le auto scorrevano pigre, pochi passanti animavano il borgo e le acque limpide e placide scorrevano nella Roggia che attraversava il centro.
A un centinaio di metri dal Santuario della Madonna delle Grazie, a Cordovado, alla fine delle mura del settecentesco ex-convento domenicano, ora parco pubblico, dominava l'area un enorme olmo, pluricentenario.
Matteo, otto anni, era uscito subito dopo pranzo e inforcata la bicicletta si era diretto al parco e ora stava seduto sotto l'olmo nella panchina circolare di cemento che circondava la base del fusto, larga quattro metri di diametro.
Con un coltellino si divertiv...

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Lungo il fiume Inserita da luisa camponesco 05/05/2006
15:26:46

Lungo il fiume

Lo ricordava così, da sempre, fin da quando era fanciullo, il fiume che scorreva con un ritmo antico, passando sotto il ponte gorgogliando.
Tutte le estati le trascorreva nella grande casa di famiglia in quella campagna che ogni anno si vestiva di colori brillanti, di sfumature di verde, di colori gialli e rossi.
Avrebbe potuto rimanere per ore a guardare l’acqua scorrere, senza annoiarsi e, lasciarsi cullare dall’onda dei ricordi. Il disegno che teneva fra le mani lo aveva fatto l’anno del suo primo incontro col fiume. Suo padre lo aveva incorniciato e appeso nella grande cucina in m...

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