Dialogo fra la vastità del cielo, una piccola sensazione di freddo e la luna.

di Paolo Pianigiani

 

Ecco - disse la vastita' del cielo - non c'e' luna stasera.
Dove mai sara' andata, era luna piena solo ieri notte - penso' una piccola sensazione di freddo provata da qualche parte, sulla terra.
E tu chi sei, per parlare con me? - La grande vastita' del cielo non amava che si parlasse con lei, di solito si parlava da sola, magari da una parte chiedeva un parere, poi si rispondeva da una parte lontanissima. La piccola sensazione di freddo ci rimase male, non pensava di aver fatto qualcosa di sconveniente, aveva appena percepito un'affermazione e aveva subito detto la sua.
La Vastita' del Cielo per una volta senti' il bisogno di essere gentile: non aveva mai parlato con un piccola sensazione di freddo... una volta aveva avuto una lunga discussione con la Grande Morsa di Gelo, in un inverno rigidissimo, ma su posizioni troppo lontane per avere un ricordo preciso.
- Rimani un po' a parlare con me, le disse avvicinandosi alla terra, piu' vicino possibile alla piccola sensazione di freddo, in modo da poterla ascoltare.
- Volentieri, ma io esisto solo per pochi minuti, di solito svanisco quasi subito...
- Sai, non e' facile per me parlare con qualcuno, sono talmente grande che nessuno vuol parlare con me, spesso parlo da sola e alla lunga e' noioso, spesso riesco anche a litigare, da sola, non e' buffo?
- Ti capisco, grande come sei da qualche parte puoi anche non essere d'accordo. Io invece sono talmente piccola che devo per forza andare d' accordo con me stessa. Ma tu che sei dappertutto, dimmi, cosa si vede?
- Pianeti, stelle galassie, ma la cosa che mi interessa di piu' sono gli uomini... li guardo sempre con attenzione, e non sono ancora riuscita a capirli, tu li capisci?
La piccola sensazione di freddo rimase in silenzio, riflettendo, poi disse: - Gli uomini vanno presi come sono, capirli non serve a niente, certo sono la cosa piu' interessante che circola qui intorno...io li posso vedere per poco tempo, quasi subito sparisco perche' chi mi ha provato si riscalda al fuoco del camino o si mette una maglia pesante, poi rinasco chissa' dove... veramente pensavo che tu, essendo in alto, potevi avere un'idea piu' precisa degli uomini.
La Vastita' del cielo distolse l' attenzione dalla piccola sensazione di freddo, aveva ritrovato la Luna dietro una nuvola carica di pioggia... - E' qui che sei finita,- disse quasi contrariata, - non puoi nasconderti quando ho bisogno di te.
-Scusami, mi ero un attimo fermata a riposare dietro questa nuvola, parlavamo degli uomini...
- Anche noi, riprese la piccola sensazione di freddo, seccata di essere stata messa in disparte, e tu, che da sempre li osservi da vicino, li hai capiti?
La Luna osservo' con curiosita' la piccola interlocutrice e disse sorridendo, come solo la luna sa sorridere: -Mia cara, da sempre gli uomini mi parlano, cercando nella mia luce riflessa la risposta a mille domande...ti posso dire che sono le sole creature che si pongono domande, tutte le altre obbediscono alle leggi della natura, ai loro istinti, gli uomini nella loro infinita presunzione pretendono risposte si rivolgono a me per averle, e io posso solo guardarli con il mio sorriso sempre uguale, silenzioso e rassicurante. A volte cercano risposte nella grande Vastita' del cielo, ma li' non trovano sorrisi, trovano solo disperazione, la terribile sensazione di quanto sono stupidi con le loro inutili domande.
- Ora non esagerare, a volte qualcuno di loro cerca di abbracciarmi con lo sguardo e prova sensazioni bellissime, li chiamano poeti e sono molto sensibili... c' e' anche qualcuno che mi scruta per capire le mie leggi, un tempo si chiamavano astronomi, adesso sono diventati scienziati, hanno costruito strumenti che mi scrutano sempre piu' a fondo, chissà perchè li interesso tanto... Da un po' di tempo sono anche riusciti a lanciare strani oggetti, che poi lasciano in giro, inutili.
- Non me ne parlare, io che sono l' oggetto celeste che hanno più vicino sono stata presa subito di mira, mi sono anche venuti a camminare sopra, una brutta sensazione, vi assicuro!
Coagularsi rapido del pensiero, trasformazione graduale di associazioni mentali per approdare alla sintesi, mentre uno scoiattolo mi guarda curioso: avra' capito lo svolgersi rapido del giorno? La sua coda sparita ora dietro un albero invadente.
- Questi poeti che noia, - riprese la Vastità del Cielo, ma perchè le loro parole mi fanno sempre il solletico?
- Io li trovo simpatici, mi diverte percorrerli come una corrente elettrica, sono molto sensibili e hanno spesso freddo, sapete, forse non possono permettersi case riscaldate, in inverno...
- Come non trovarli simpatici, - disse la Luna - hanno il dono bellissimo della Parola, traducono le loro emozioni e le fermano sulla carta, per farle leggere agli altri uomini, anche se spesso non sono compresi e quindi non vivono in case riscaldate.
- Ma poi cosa sono le emozioni?
Qui nell' immenso esistere dell' Universo non ci sono emozioni, tutto è stabilito, esistono solo le Leggi Immutabili, qualche cometa, per la verità, a rendere meno monotone le notti...Sì, i poeti sono come le comete... forse più noiosi...
La piccola sensazione di freddo si spense piano, ma riapparve subito lì vicino, era un inverno appena cominciato, ma già si faceva sentire

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