Fiori d'agosto

di Roberto Mahlab

 

Monaco - 7 agosto 1998

""..e cosi' alla fine sono fuggiti in massa per salvarsi la vita..."" concluse pensoso Raymond Tan sorseggiando il vino dal grosso calice, rivolgendosi ai due uomini e alla donna seduti allo stesso tavolo dell'elegantissimo ristorante del Koeniginhof... ""L'Indonesia non si risollevera' dalla perdita del tre percento degli abitanti di origine cinese che guidavano l'economia del paese......e invece di impedire il loro massacro il governo invita la popolazione a digiunare per due giorni alla settimana!.....anche in Malesia e in Tailandia siamo in caduta libera, ma l'odio etnico ci e' risparmiato e la crisi non e' di struttura"".

Bagdad, Irak - ambasciata di Francia - 30 settembre 1941

""Non ci priveremo di Voi"", lo rassicuro' l'ambasciatore cestinando il cablo appena ricevuto dal governo di Vichy, dietro pressione del regime nazista che imponeva al simulacro della Francia di cacciare dai luoghi di responsabilita' i diplomatici di origine ebraica, scelti tra la comunita' locale. ""Rispondero' che non ci e' possibile privarci della Vostra collaborazione, pena la chiusura del reparto commerciale della nostra legazione....e quando le pressioni diverranno definitive, faremo tutto quanto sara' necessario per far pesare la nostra contrarieta'...."" Il viso dell'addetto commerciale a cui l'ambasciatore si rivolgeva non mostrava timore, era abituato a sorridere pensando a quanto gli avevano insegnato.....il fatalismo.....uscire di casa al mattino e non sapere se si sarebbe ritornati a casa, nel ghetto.

Hong Kong - 4 agosto 1998

Il ministro delle finanze cinese aveva appena ribadito che nonostante il crollo delle valute dell'area asiatica orientale e la profonda crisi dello yen giapponese, la Cina non aveva nessuna intenzione di svalutare la propria moneta, lo yuan. Ma Chan non cambio' opinione e premette il pulsante di invio del messaggio che avvisava i suoi corrispondenti nel mondo che la sua azienda nel territorio ora tornato sotto la sovranita' cinese chiudeva e che con la famiglia era riuscito ad ottenere la cittadinanza in Australia.

Tianjin, Cina - 4 agosto 1998

""Ti prometto che ci adegueremo, non perderemo la possibilita' che ci viene offerta di ottenere un posto in prima fila nell'economia globale..."" Sun Junlin era quasi arrabbiato, caso rarissimo in quei popoli gentili, mentre confermava al preoccupato europeo che ormai la barca del mondo era una sola e non c'era piu' posto per fughe solitarie.

Lago di Sils, Engadina, Svizzera - 9 agosto 1998

La piccola imbarcazione era in preda al vento e alle onde, i due uomini che si alternavano ai remi lanciavano sguardi decisi alle due donne appollaiate a prua che se avessero solo potuto muoversi avrebbero desiderato ardentemente strangolarli per l'invito ad attraversare il lago. Martine e Susanne guardarono sconsolate il battello di soccorso che si allontanava dopo che i loro due intrepidi accompagnatori ne avevano convinto con ampi cenni il comandante che era tutto sotto controllo.

Monaco - 7 agosto 1998

""Le statistiche sono chiare..."" disse l'europeo al cinese ""il consumatore non e' toccato da considerazioni globali sull'impatto della crisi, ma risponde a suo modo, quasi come un riflesso psicologico di solidarieta' e modifica anche comportamenti all'apparenza slegati, come la scelta dei colori.... blu, verde, rosso, le tinte tradizionali stanno celermente estromettendo dai mercati delle merci le fantasie assortite e i colori dalle tinte vivaci e dobbiamo adeguarci considerando questa previsione come dato di fatto, altrimenti rischiamo di dare un ulteriore accelerata ad una recessione che e' avvertita a tutti i livelli"".

Lago di Sils, Engadina, Svizzera - 9 agosto 1998

Un cigno nero affondava il lungo collo tra le onde e spariva alla vista e ricompariva in una nuova direzione, interessato a cibarsi e non agli occhi dell'uomo che era ai remi in quel momento e che lo inseguivano. Gli venne in mente che forse il cigno fuggiva perche' pensava che lui volesse chiedergli se prevedeva il futuro e sorrise, mentre i suoi tre compagni di avventura cercavano di capire come mai il livello dell'acqua all'interno della barca era superiore a quello del lago.

Bagdad, Irak - primavera 1942

Gli inglesi erano ormai lontani, aerei tedeschi erano segnalati in avvicinamento, carichi di truppe e quella notte in una Bagdad in preda all'anarchia si scateno' uno dei piu' drammatici pogrom che avessero mai colpito la comunita' ebraica del paese. L'ambasciata di Francia era lontana, la legazione che si era appoggiata alla sua intelligenza non poteva piu' proteggerlo e lui sali' sul tetto della casa, dopo avere riunito le generazioni della sua famiglia e prese in mano l'arma per difenderle.....ma era fatalista...non sapeva se avrebbe rivisto l'alba.....ma avrebbe difeso chi amava, non avrebbe mai permesso che il pericolo li lambisse...mai.... "

"II Monaco, 8 agosto 1998

Il problema era sempre stato trovare fibre composte che potessero sostituire il cotone, soggetto ad appesantirsi a causa della pioggia, ma insostituibile per consentire il passaggio dell'aria.....l'uomo giovane teneva tra le dita i capi dei tre rotoli di filato di polyester, ma il suo pensiero era lontano, provava la mancanza di quegli occhi scuri e di quella dolcissima voce di lei che continuava a sentire e che aveva sempre voluto lontana da ogni male eppure che aveva sognato li', con lui, in quel momento, per scegliere quei colori......il formidabile uomo che gli aveva insegnato cio' che aveva appreso negli ormai lontani tempi della guerra e l'amico cinese lo fissavano gentilmente e la paziente saggezza di entrambi permise loro di leggere nei suoi occhi il significato di quel distacco, di quel suo essere in un mondo completamente differente.....lasciarono che si risvegliasse da solo.....delicatamente gli toccarono il braccio e lo riaccompagnarono alla realta'.....

Lenzerheide, Grigioni, Svizzera - 10 agosto 1998

Susanne, Martina, Maryline, Nadia, Michael, Lev, Anna, Simona......Monaco, Parigi, Ginevra, Londra, Gerusalemme, Torino, Roma....li ascolto' ripetere separatamente gli stessi concetti...erano venuti da ogni angolo d'Europa, a stringersi insieme, perche' ciascuno aveva vissuto la stessa esperienza, la stessa sofferenza, chiesto tempo per spiegare, non per difendersi, ma per proteggere chi consideravano, era nel loro sangue difendere chi amavano, non permettere che il pericolo li lambisse, mai.....ma quel tempo per spiegare non era concesso, quanto ci sarebbe voluto, quante generazioni, prima che potessero spiegare a se' stessi quanta parte di quel muro era costruita da essi stessi e quanta dagli altri.....e prima che potessero farsi una ragione che il tempo poteva curare e che forse era giunto il momento di essere parte del mondo senza paura e senza perdersi in spiegazioni....o forse no?..... ""......ogni volta mi fermo un attimo prima, perche' desidero dire che cosa sono, ma non per allontanare, e invece succede sempre cosi'....quei pochi istanti in piu' del mio cuore, che agli altri sembrano una risposta negativa.....e ogni volta perdo chi vorrei...."" racconto' Susanne, editrice, nata a Budapest da genitori due volte profughi, prima superstiti allo sterminio nazista e poi in fuga dall'Ungheria nel 1956. "".....eppure non ha importanza, non c'e' differenza, sai Susanne, forse non dovremmo raccontare...ma perche' ci hanno insegnato a prevedere il pericolo per chi ci sta vicino?...non c'e'...il nostro essere non e' un pericolo per nessuno.....ma perche' non ci lasciamo andare senza perdere quell'istante unico?"" ""...forse perche' cosi' altri hanno salvato chi amavano e quel loro pensiero e' ora la nostra sofferenza.....oppure sopravvivenza....chissa'......"" Bagdad, Irak - dopo la guerra I suoi clienti della via del mercato lo accoglievano con la classica ospitalita' mediorientale e la vendita dell'insostituibile e pregiato te' miscelato da Dodwell con le soffici foglie del Nepal e dell'India richiedeva solo pochi istanti, mentre la piacevole conversazione verteva per lunghe ore sulla famiglia dell'aquirente....e l'uomo sapeva ascoltarli....e non c'era sera in cui il telegrafo con l'ufficio quotazioni di Londra e poi con l'ufficio ordini non fosse occupato......li conosceva da tempo, erano amici, o anche nemici, dai tempi dell'ambasciata.....presto sarebbe riuscito ad uscire da quei luoghi ostili, portandosi dietro tutti coloro che amava...... Monaco - 8 agosto 1998 Come ogni tardo pomeriggio l'uomo giovane si trovava sotti i portici della splendida citta' vecchia, ad ascoltare il piccolo gruppo musicale che suonava Ciaikovsky, i violini lasciavano senza fiato gli spettatori, ma una donna bellissima piangeva, seminascosta da una colonna in un angolo della piazzetta, quella dolcissima musica aveva aperto una profonda ferita nel suo cuore e le lacrime erano come se sanguinasse. L'uomo a cui un altro uomo aveva insegnato ad ascoltare corse verso la venditrice di fiori per una rosa.....si accorse che non c'era tempo...la musica stava terminando, sentiva che lei si sarebbe presto allontanata......""no, non c'e' bisogno che tolga le spine e che metta attorno al gambo la carta argentata....va bene cosi'.......grazie...."" spiego' in fretta alla fioraia.... ma quando ritorno' di corsa vicino alla colonna, la donna che piangeva non c'era piu', l'orchestra suonava le ultime note e lui non senti' neppure il dolore delle spine che gli penetravano nel palmo della mano.......cerco' inutilmente tra la folla i suoi capelli scuri.....e poso' la rosa dove aveva visto cadere una lacrima.

Mosca - 17 agosto 1998

""Non svaluteremo il rublo"", il ministro delle finanze russo era perentorio nel tentativo di rassicurare i mercati che il suo paese sarebbe riuscito a fare argine all'arco della crisi che dall'Estremo Oriente alzava ondate che lambivano ogni terra, dall'Australia al Sudamerica. "

Tra Gerusalemme e Gerico - 18 agosto 1998

Erano accompagnati da una scorta armata, ormai era la regola dopo sanguinosi episodi in quella terra di nessuno, nella loro marcia di avvcinamento a Wadi Qelt, un lungo percorso tra le gole rocciose del deserto di Giudea, fino a raggiungere l'acqua bianca e pura delle cascate alla fine del canyon sotto il livello del mare e poi risalire fino a contemplare il paesaggio mozzafiato delle montagne di sabbia, alte vette regolari fino all'orizzonte, attaccate come in un precisissimo disegno, che al primo vento si sarebbero spostate tutte insieme. Rambal li condusse fino all'unico albero della zona, dello stesso colore della sabbia, con i rami che si estendevano a tale distanza dal tronco da consentire all'intero gruppo di crogiolarsi alla sua ombra. In mezzo all'albero dalle foglie del colore della sabbia spuntava un fiore rosso e la ragazza spiegava una complicatissima teoria del perche' per un meccanismo di simbiosi con gli esseri del deserto i fiori erano di quel colore....l'uomo non capi' e le chiese di spiegare e di nuovo e i suoi occhi furono catturati da quelli verdi e profondi della donna, che lo avvolse con la sua voce gentile e gli parlo' in modo che lo sorprese.

Mosca - 18 agosto 1998

Il rublo, ufficialmente svalutato del 34 percento, era ormai in caduta libera, le economie piu' sviluppate stavano perdendo un mercato dopo l'altro, gli esperti si dilungavano a spiegare come un paese dopo l'altro non fosse piu' in grado di assorbire le esportazioni dell'Occidente e come la contrazione delle produzioni sfiorasse pericolosamente i posti di lavoro. Tel Aviv - 27 agosto 1998 La sera prima era andato a dormire tardissimo, il Planet Hollywood sul lungomare illuminato del Mediterraneo era una esperienza da cui era stato difficile staccarsi. Svegliato all'improvviso dallo squillo, non riconobbe subito la voce dall'altra parte del telefono.... :""dove sei?"" L'esplosione era avvenuta pochi minuti prima, la bomba era stata nascosta in un cestino, all'angolo tra Allenby Road e Rotschild Street, affollatissimo a quell'ora. ""Non e' una catastrofe..."" affermo' con sorprendente prontezza la centralinista ""ci sono solo dodici feriti......"" ""Non e' una catastrofe....."" anche il giorno prima, 26 razzi sul nord del paese, solo ventuno feriti....le stesse parole. Fatalismo?.......forse solo desiderio di proteggere chi e' vicino.......non pensarci troppo, vivi.... ""Be', ora sembra tutto tranquillo"" rispose all'uomo che gli aveva insegnato tutto... ""Ti ho sempre detto di stare attento.."" riprese la voce distante ""...be' ....stai attento...."" e anche quella volta riusci' a vedere il suo sorriso, che ricambio', anche se era lontano.......

Universita' di Ramat Aviv - 29 agosto 1998

L'architettura dei templi del sapere del paese lo aveva sempre affascinato, costruzioni in stile postmoderno, in pietra chiara, archi ed eleganti facciate immerse nel verde, giardini nel deserto, su estensioni larghissime, un piacere per gli occhi e una serenita' per la mente. Lilit aveva voluto conoscerlo, anche se gli aveva premesso che non si sarebbe mai staccata da quella terra e di non farsi quindi illusioni, ma per due lunghe preziose brevissime ore gli parlo' e lo fece parlare e poi gli racconto' per caso che un prodotto che lei acquistava regolarmente al supermercato era aumentato di prezzo a causa delle ricadute della crisi mondiale....""be', magari ne faro' a meno, cosi' potro' dire di essere stata anch'io protagonista del cammino del mondo...."" gli sorrise e lui desidero' dirle che voleva parlare d'altro......

Tel Aviv - 30 agosto 1998

Tra Gordon Street e Ben Yehuda Road si trova il negozio con la maggior scelta di fiori della citta'. ""....no.....io vorrei una pianta.......i fiori forse appassirebbero durante il viaggio del vostro incaricato e io vorrei che vivessero a lungo...."" ""...questa e' la piu' bella pianta che abbiamo....e' simile ad un ibisco, i fiori sono rossi e ti ricordera'..."" Tra Gordon e Ben Yehuda si trova una delle piu' fornite edicole della zona e i cupi titoli sull'arco della crisi catturavano gli occhi come oscuri fiori.......ma per ognuno di noi il fiore della vita e' invece diverso....e' quel fiore rosso dell'albero del deserto dai rami color sabbia.....per i fiori oscuri il tempo e' sempre....forse domani.....ma un furgoncino ora correva con a bordo una pianta dai fiori rossi...oggi.......

Europa Centrale - 31 agosto 1998

Il verde smeraldo di ogni luogo ricoperto dalla vegetazione e il profondo blu dell'acqua del lago gli facevano quasi male agli occhi dopo gli spettacolari paesaggi color sabbia di poche ore prima. L'uomo che un volta aveva ascoltato con apparente distacco e fatalismo l'ambasciatore di Francia domando' all'uomo giovane appena arrivato se aveva sentito della situazione, mentre i suoi occhi sorridenti non si staccavano dalle sue rose. Non gli aveva chiesto del suo cuore, non glielo chiedeva mai, ma l'uomo giovane sapeva che non gli era necessario, perche' sapeva ascoltare e vedere in profondita'...""be'....riparleremo domani del mondo.."" gli si rivolse ancora sospirando comprensivo...""...adesso avvicinati a osservare che spettacolo di colori hanno questi fiori....oggi.....

Fine.

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