Concerto di Sogni
Main sponsor: Ideal Gomma Sport Sas
Think and Make It!

Remember Nassiriya : Appendete una bandiera ai vostri monitor Concert of the World: English Version



 Home   Elenco Autori   Forum:Elenco Argomenti   Eventi attuali e storici    Le prime pagine   Link  
Utente:
 
Password:
 
Salva password Dimenticata la password?
 
 tutti i Forum
 2 Film, Spettacoli e libri, Arte
 Concertiade (Troy)
 Versione per la stampa  
Autore Tema Precedente Tema Tema Successivo  
Roberto Mahlab
Amministratore



2843 Inseriti
296 Gold
2448 Punti Rep.
Inserito - 29/05/2004 :  17:57:43  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Roberto Mahlab  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Roberto Mahlab
Al liceo della scuola di via Sally Mayer a Milano, avevo come insegnante di greco la professoressa Annetta Levi, una personalita' cosi' straordinaria che fece amare a tante classi sia la lingua greca antica che i classici greci, Iliade, Odissea e le tragedie venivano lette in lingua originale, si faceva a gara per chi potesse avere, tra gli alunni, l'onore di tradurle quel giorno in italiano e la ammiravamo talmente che ci mettevamo tutto il nostro cuore per fare la migliore figura possibile. La professoressa aggiungeva storia e cultura, con tanta rara bravura che al primo viaggio in Grecia mi misi a parlare fluentemente in greco antico, la bellissima ragazza guida del gruppo ai templi mi guardo' sorpresa e mi spiego' che il greco moderno e' stato reso piu' semplice. Io volevo solo invitarla ad invitarmi a cena e fu per colpa della cultura che invece rimediai solo una lezione di greco moderno in pieno sole a mezzogiorno all'aperto di fronte al Partenone in una caldissima estate greca.

Ieri sera ho comprato i miei cioccolatini preferiti al supermercato di fronte al cinema e mi sono imposto uno sforzo immane di volonta', sono riuscito a non iniziare a mangiarli prima di aver attraversato la strada e aver comprato il biglietto di ingresso. Cosi' sono entrato nei personaggi degli eroi del film Troy, la storica ricostruzione dell'assedio e della conquista della citta' di Troia da parte della coalizione greca, una sceneggiautura epica appena presentanta al festival di Cannes, del regista W. Petersen, con Brad Pitt, Orlando Bloom e Diane Kruger, considerata una delle piu' belle attrici di Hollywood.

I personaggi immortali si succedono sullo schermo, Menelao e Agamennone, i fratelli che muovono guerra a Troia, l'uno per vendetta, l'altro per sete di potere, Elena e Paride, i fuggitivi per amore, il guerriero Aiace, Briseide, la vestale di Apollo e amante di Achille, il piu' forte tra i greci, lo sfortunato re Priamo di Troia, l'esuberante Patroclo, il coraggioso e saggio Ettore e la sua adorata Andromaca, il furbo Ulisse.
Due ore di battaglie e di duelli, il piu' drammatico quello tra Achille e Ettore. Un piacevole ripercorrere la Storia di mitici protagonisti che divennero immortali grazie alle opere di Omero e alla grandezza d'animo di chi lo trasmise, di generazione in generazione.

E tutto inizio' per una donna... ma allora, che accadrebbe, in un altro mitico luogo, se le donne fossero invece tre ?....

"Beppe", dalla gande finestra della biblioteca della municipalita' di Concerto City chiamai il mio amico Admin mentre era immerso a leggere su un quotidiano i successi della sua squadra preferita, "mmm", mi rispose dandomi a stento attenzione.
"Beppe, ci sono visite, tante visite, vieni a vedere, la baia e' piena di navi di ogni tipo".
"Saranno nuovi ospiti della nostra isola, perche' non vai ad accoglierli?"
"Tutti e cinquantamila? anche quelli armati di sciabole e scimitarre che sono appena sbarcati sulla spiaggia?"
"Che cosa?", Beppe si precipito' alla finestra e sgrano' gli occhi :"ma chi... ma che cosa.... come puo' essere, la nostra isola e' inoffensiva, non abbiamo mai dato fastidio a nessuno, cos'e' questa ripetizione dello sbarco in Normandia?"

Gli invasori si accamparono sulla riva dell'oceano e poco dopo uno di loro si porto' alla bocca un megafono :"Roberto, vieni fuori, tu insieme alle tre ragazze o distruggeremo Concerto City!"
"Che significa? che hai combinato stavolta Roberto?", lo sguardo di Beppe era passato dalla sorpresa al rimprovero.
"Ecco amico mio, ti ricordi le rotture piu' spettacolari degli ultimi mesi tra delle bellissime attrici e i loro mariti?", iniziai con tono piuttosto cauto. "No....", il mio amico impallidi'.
"Uma Thurman ha lasciato all'improvviso Ethan Hawke, pochi giorni dopo che Nicole Kidman aveva dato il benservito a Lenny Kravitz e che Jennifer Lopez aveva piantato Ben Affleck", proseguii io girando attorno all'argomento.
"Ma sono loro!", Beppe strabuzzo' gli occhi riconoscendo i tre attori dal viso torvo diritti in piedi dietro a Brad Pitt che ripeteva il mio nome con il megafono, poi si volse verso di me :"dimmi subito che cosa succede!"
"Sono qui... Uma, Nicole e Jennifer sono nelle stanze del palazzo della municipalita'". Beppe si accascio' su una poltrona, affranto :" e perche' sono qui?", mormoro' con voce afflitta.
"Avevo scritto delle sceneggiature e le ho mandate alle tre ragazze e loro mi hanno risposto che si erano innamorate di me per quegli scritti e una notte senza luna hanno bussato alla nostra porta e io le ho fatte entrare perche' erano affamate dopo il lungo viaggio e da quel giorno non si sono piu' mosse dalla nostra isola, volevo trovare il momento giusto per dirtelo, vero che non lascerai che quei bruti mi facciano a fettine?"
"E tu", ruggi' il nostro Admin, "tu hai messo in pericolo l'esistenza della nostra libera isola, hai rotto l'equilibrio dell'umanita' per l'amore di tre donne?". D'impulso raccolsi un foglio e una matita e recitai ad alta voce quello che mi era venuto in mente di scrivere :"cantami o concerto dell'Admin Beppe l'ira funesta". "Devo registrare il copyright della frase prima che qualcuno me la soffi!", pensai, scartando il dodicesimo cioccolatino della giornata.
"Ma come fai a continuare a mangiare cioccolata tutto il giorno, e poi in questa situazione e poi perche' rimani allora sempre cosi' magro e emaciato?", ma non ebbi il tempo di rispondere perche' squillo' il telefono.
"E' il consiglio dell'isola, chiedono che la giunta di governo illustri all'assemblea del popolo quanto sta accadendo e quali sono le contromisure che prenderemo, vieni con me, andiamo alla riunione".

"Non possiamo mettere in pericolo la nostra isola", "diamo loro quello che vogliono", "non e' possibile che Roberto ci metta sempre nei guai", "teniamoci le ragazze e sacrifichiamo lui", ero commosso dall'affetto che quel dibattito mostrava verso di me e scoppiai in lacrime quando i membri del consiglio si misero a discutere su chi avrebbe avuto l'onore di consegnarmi agli invasori.
"Calma amici, calma", la parola di Beppe suscito' il silenzio, "le mura di Concerto sono invalicabili, possiamo resistere all'assedio e trattare la riconsegna delle tre attrici, intanto ordino che le guardie oscure rafforzino la sorveglianza ai varchi delle fortificazioni della costa e che tutti i concertisti si preparino a combattere, non possiamo lasciare che il nostro Roberto sia punito dagli stranieri, non lo farebbero soffrire abbastanza, dobbiamo pretendere di punirlo noi!", un boato di approvazione scosse le mura della cittadella.

Quella sera la luna era piena e milioni di stelle luccicavano nel firmamento, :"ma tutte le stelle del creato non raggiungono lo splendore della luce che si diparte dai vostri occhi", recitavo dalle colonne di pietra chiara alle tre ragazze sedute sui gradini dell'anfiteatro tagliato sulle rocce a picco sull'oceano, "e' con queste parole dei tuoi racconti che ci hai conquistato e rimarremo per sempre qui con te, anche perche' le aragoste e le ostriche e il caviale sono superbi nella tua isola", risposero Uma, Nicole e Jannifer in tre tonalita' diverse e melodiose che fecero fremere gli usignoli che cinquettavano tra le fronde di gelsomino avvolte sui capitelli corinzi.
"I vostri uomini sono venuti a riprendervi e minacciano di distruggere la nostra isola", le interruppi dolcemente, "e' colpa mia, vi portero' via, fuggiremo insieme dall'altra parte dell'oceano, oltre al deserto e alle foreste del luogo piu' lontano dell'intero mondo!".
"E come vivremo, che cosa mangeremo?", la praticita' delle donne si rivela nei momenti piu' disparati.
"Allevero' per voi le pecore per vestirvi e vivremo di pastorizia e delle colture dei campi e ci abbevereremo alle limpide fonti dei ruscelli", risposi come fosse ovvio.
"E lo champagne?"
Mi resi conto che mi sarebbero state fedeli fino alla fine, la mia fine, al mio fianco, sull'isola e non altrove.

I mesi passavano e l'assedio si stringeva, gli abitanti di Concerto City non potevano piu' andare in spiaggia sotto gli ombrelloni senza vedersi comparire di fronte le orde degli invasori che toglievano loro il sole. Ma mentre Ethan Hawke, Lenny Kravitz e Ben Affleck si rodevano di non poter mettermi le mani addosso, un sempre piu' pensieroso Brad Pitt passeggiava avanti e indietro sulla sabbia. Di colpo raccolse una cartina argentata ed esclamo' :"ma certo! sono le cartine in cui erano avvolti i cioccolatini che Roberto continua a mangiare e di cui ha disseminato la costa intera!".

Sorse la nuova alba sull'isola di concerto di sogni e una voce all'improvviso grido' :"se ne sono andati!".
Seguii Beppe che si precipito' alla grande finestra sulla baia e confermo' :"non si vedono piu'! ma... che cosa hanno lasciato sulla spiaggia?".
Era enorme, un enorme uovo di cioccolata al latte, appoggiato sulla riva dell'oceano, c'era un grande biglietto posato sulla sabbia, Beppe si avvicino' e lo lesse :"questo e' un omaggio a Roberto, ci arrendiamo e ci ritiriamo".
Un urlo di gioia si trasmise per tutta l'isola ed una folla festante carico' il dono su un carro che fece un ingresso trionfante nella cittadella, le danze e i canti proseguirono fino all'alba, "abitanti di concerto! le nostre mura sono cosi' imprendibili che ci tocchera' anche tenerci Roberto!", fu forse l'unico momento di scoramento durante i festeggiamenti che precedevano il giorno in cui avremmo iniziato a mangiarci quell'uovo di cioccolato.

La felicita' fece spazio alla stanchezza e a mezzanotte non c'era piu' alcun essere umano sveglio, il consiglio della municipalita' aveva smobilitato le guardie oscure e tutti si addormentarono convinti che l'indomani sarebbe stato il primo giorno di una lunga era di pace.
Nessuno si accorse della porticina scavata nel cioccolato che si apriva e delle figure che scendevano dall'interno dell'uovo con una scaletta di corda. Un pugno di uomini corse silenziosamente verso le grandi porte della cittadella e ne limo' i chiavistelli, dall'oscurita' emersero migliaia di guerrieri armati di tutto punto, gli assedianti non se ne erano mai davvero andati, si erano nascosti nelle boscaglie che attorniavano Concerto City.

"Roberto, vieni fuori!", la voce tonante sul piazzale principale della citta', un'alba livida, tanti occhi dalle finestre degli abitanti di concerto, sbarrati nelle loro case, fissavano lo spiazzo in mezzo al quale troneggiava Brad Pitt con uno spadone gigantesco e dietro di lui Ethan Hawke, Lenny Kravitz e Ben Affleck.
"Beppe...", abbracciai l'amico, "e' giusto che finisca cosi', sono stato io la causa di tutto questo...e voi, mie adorate, Uma, Nicole, Jennifer, se i miei versi sono stati artefici del nostro incontro, desidero che sappiate che i vostri sguardi mi hanno spogliato in profondita' di tutto il mio essere per tutto questo tempo, vado sereno, sara' come togliermi un grande peso".

Sospirai e mi volsi verso la scalinata, i gradini mi parevano cosi' pochi dall'ultima volta che li avevo scesi, il mio animo desiderava che il tempo rallentasse, ma non poteva accadere, tirai fuori dalla tasca una barretta di cioccolata e con passo pesante mi avvicinai al centro della piazza, fino a che fronteggiai Brad Pitt, consapevole che mai piu' il mondo avrebbe ancora potuto vedere uno di fronte all'altro i due uomini piu' belli del pianeta.
"Roberto", cosi' parlo' Brad, "in rappresentanza dei miei amici a cui hai sottratto le donne con i tuoi racconti e in rappresentanza di tutti gli attori di Hollywood che non vogliono fare la stessa fine, questa spada ora porra' termine alla guerra, e che i nostri nomi e le nostre gesta siano cantati per l'eternita' delle generazioni". Con calma scartai la barretta di cioccolata e le detti un morso.
"Ma che fai? ti metti a mangiare della cioccolata, cosi', adesso?", la spada levata di Brad ebbe una pausa nel suo moto verso la mia testa e anche Ethan, Lenny e Ben si lasciarono sfuggire un "oh" di stupefazione.
"Ho fame, io ho sempre fame", risposi, "non mangio altro, non posso permettermi altro, solo una barretta di cioccolata ogni tanto, ecco perche' sono cosi' magro tanto da sembrare emaciato".
"E perche' non mangi mai?", i miei giustizieri avevano tutti abbassato le armi e si avvicinavano con sguardo curioso.
"Le ragazze, che cosa altrimenti?", dissi con tono ovvio, "le aragoste a colazione, il caviale a pranzo, le ostriche a cena, lo champagne al posto dell'acqua, che cosa pensate che rimanga per poter pagare il cibo anche per me stesso?".
La mia voce si era alzata di tono, l'eco la portava in tutte le case dei concertisti :"Ethan, Lenny, Ben, come avete fatto a comprarvi la flotta che vi ha portato fino alla nostra isola? da quando Uma, Nicole e Jennifer vi hanno lasciato, che ne e' dei vostri conti in banca? scommetto che da quel giorno avete ricominciato a fare spese per voi stessi, yacht, ville, auto, vacanze, ora siete qui per me, per riprendervi le ragazze, coraggio, fate quello che siete venuti a fare!".

Per alcuni lunghi attimi non accadde nulla, poi Ethan guardo' Lenny, che guardo' Ben che guardo' Brad che mi disse :"domani ti mando la mail di Jennifer Anniston, magari le mandi uno dei tuoi racconti?". "Okay Roberto, e' stato un piacere conoscerti, salutami Nicole", Lenny mi batte' una mano sulla spalla. Fu la volta di Ethan :"Bel posticino ti sei trovato, quando passi per Hollywood, sei mio ospite", e infine Ben mi strinse solennemente la mano :"sai Roberto, tu mi hai insegnato qualcosa oggi e ti faccio tanti auguri".

In men che non si dica gli assedianti risalirono sulle loro navi e salparono sulla rotta del ritorno a casa, questa volta definitivamente.
Avvertii sul viso la fresca brezza della sera e il tocco della rugiada del mattino, erano le mani vellutate di Uma e di Nicole e di Jennifer :"Oh Roberto, nostro eroe, li hai messi in fuga, nulla potra' mai piu' allontanarci dai deliziosi banchetti che ci prepari ad ogni pasto!".
Un rapido momento e mi tuffai tra le onde, :"amici, aspettatemi, vengo anche io con voi!" e nuotavo vigorosamente nel riflesso sull'acqua del cono della luna crescente, verso le vele all'orizzonte.

Roberto

Concerto di Sogni - la nuova frontiera delle recensioni cinematografiche


   
Clicca qui per la scheda generale dell'autore
Altri testi dello stesso autore
Tema Bravi
Tema Incorniciato Io non bevo caffe' 
Tema Incorniciato un cane per strada
Tema Happy Birthday, President!
Tema Incorniciato Poche parole
Tema Incorniciato C'e' sempre una ragione
Tema Martedi' 21 ottobre - Invito
Tema Tanti Auguri Miss Ohara!
Tema $editto$
Tema Riflessioni?
Tema Incorniciato Cintura bianca 
Tema Incorniciato I brividi di concerto/"Sembrava di esserci" 
Tema Buon compleanno
Tema Incorniciato La cara risposta "d" 
Tema Concerto news - rassegna stampa "Compleanno Elena" 
Tema La zuppa stregata
Tema Incorniciato I brividi di concerto/"Il giallo del canarino" 
Tema Incorniciato Un minuto di silenzio non basta
Tema Help on line/31 - Il singhiozzo
Tema Era bella Milano, domenica
-----------------------------------------
Vai a:

Pagina Caricata in :3,49
Imposta come tua pagina di avvio aggiungi ai favoriti Privacy Segnala Errori © 2001-2021 Concerto di Sogni - B.A. & R.M MaxWebPortal Snitz Forums Go To Top Of Page