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 20 Sfumature di Vita
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Shadowfax.
Villeggiante


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Inserito - 18/02/2003 :  20:03:09  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Shadowfax.  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Shadowfax.
E' una cosa che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli, un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardo allo specchio e ti accorgi che sei vecchio.
Alessandro Baricco, Novecento

Adoro questo passo..rappresenta la casualità della vita.

P.S.: Non facciamone un dibattito politico per favore!

Paolo_Talanca
Senatore



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Inserito - 18/02/2003 :  20:18:10  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Paolo_Talanca  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Paolo_Talanca
Questo libro di Baricco è fantastico ed il film di Tornatore è una semplice e disarmante poesia.

So che si può vivere
non esistendo,
emersi da una quinta,
da un fondale,
da un fuori che non c'è se mai nessuno
l'ha veduto.Vai a Inizio Pagina

Shadowfax.
Villeggiante


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Inserito - 18/02/2003 :  20:23:21  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Shadowfax.  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Shadowfax.
La terra, quella è una nave troppo grande per me. E' un viaggio troppo lungo. E' una donna troppo bella. E' un profumo troppo forte. E' una musica che non so suonare.
Alessandro Baricco, Novecento.

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Beppe Andrianò
Amministratore


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Inserito - 18/02/2003 :  22:41:34  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Beppe Andrianò  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Beppe Andrianò
La poesia di novecento è la transitorietà, il movimento (della nave, della musica rappresentata dal ballo del pianoforte) in antagonismo con la terra vista come statica, stabile, immutabile, perfetta quindi insopportabile.

Sento molto vicino quest'atteggiamento.. è quello che spesso mi ha portato a temere l'Amore quando lo stavo per afferrare ( o meglio me ne sentivo afferrato).

Ciao
beppe

Beppe AndrianòVai a Inizio Pagina

Mina
Emerito


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Inserito - 19/02/2003 :  14:33:32  Mostra Profilo  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Mina
Nelle parole di Baricco mi sembra che si esprimano, quasi tutte le paure e le incertezze, che si agitano nella mente dell'uomo, di fronte ad eventi e sentimenti che sfuggono al suo controllo. Questa "presa di coscienza" della vita può accadere all'improvviso......un mattino al risveglio, ci si rende conto che è caduto un quadro, che non esiste più l'amore, che è scoppiata una guerra......eventi che sfuggono ad ogni tentativo di controllo della maggior parte degli uomini comuni.......e cosa dire poi del tempo? inesorabile orologio che batte i rintocchi della nostra esistenza! Il treno è l'unico mezzo, che riusciamo a scorgere nella giungla delle paure per sfuggirgli, ma avrebbe un senso questa fuga?
Potremmo, solo prendendo un treno sfuggire a noi stessi?
E......tra le paure dalle quali ci facciamo prendere........ne esiste una più grande della paura di vivere?
Mi chiedo se ha senso parlare di vita, se le nostre paure ci impediscono di viverla veramente. Cosa ne pensate?

Baci, Mina

Edited by - Mina on Feb 19 2003 19:34:30Vai a Inizio Pagina

palsai.
Senatore


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Inserito - 20/02/2003 :  00:45:27  Mostra Profilo  Visita la Homepage di palsai.  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a palsai.
La paura ha la sua ragion d'essere ma se diventa il principale approccio alla vita allora siamo fregati.
Il tempo è inesorabile si.. ma può esser visto come un mezzo che ci trasporta nel viaggio della vita verso i futuri noi... lo scorrere del tempo è anche un viaggio e ogni viaggio può essere trasformato in una avventura dello spirito.
Io amo il treno, non tanto perchè mezzo di fuga ma simbolo di viaggio non per niente compro biglietti di andata e ritorno... a casa:O)


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Mina
Emerito


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Inserito - 20/02/2003 :  15:17:43  Mostra Profilo  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Mina
Affrontare le nostre paure è sicuramente una delle missioni più ardue che ci siano, anche perchè molte di quelle che riusciamo "a vedere", in realtà ne celano altre nascoste e spesso inconsce. La paura di vivere riunisce le une e le altre. Il nostro compito è di vincere le "visibili", nella quotidianità della vita.....realizzando così un piccolo passo verso la vittoria sulle altre.
Anche "il viaggio nel tempo" della nostra vita è una piccola vittoria, soprattutto se lo viviamo serenamente, senza voler guardare troppo oltre, ciò che le nostre possibilità ci permettono di vedere.
Anch'io amo il treno, ma il mio biglietto sarebbe di sola andata, verso un mondo, che credo nessuno abbia ancora scoperto, dal nome "la realtà che non c'è".

Baci, Mina

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Mina
Emerito


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Inserito - 20/02/2003 :  19:34:55  Mostra Profilo  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Mina
La meta per il viaggio che ciascuno di noi compie ogni giorno è invisibile, ma in realtà molto reale.....perchè è arrivare a vivere un altro giorno, che è "sconosciuto".......sò bene che questo può sembrare assurdo, nella realtà attuale, ma credo che nessuno possa a prevedere il futuro.......
Prendiamo il nostro treno, quando le paure diventano un fardello troppo pesante da portare. Su quel treno, sale ogni volta, una persona nuova e ne scende una ancora diversa, desiderosa di percorrere non lo stesso labirinto, ma un percorso che lo porterà a cambiare ancora.....e che vive proprio della realtà di ogni singolo giorno.....

Ringrazio tutti voi con affetto.
Baci, Mina

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