Concerto di Sogni
Main sponsor: Ideal Gomma Sport Sas
Think and Make It!

Remember Nassiriya : Appendete una bandiera ai vostri monitor Concert of the World: English Version



 Home   Elenco Autori   Forum:Elenco Argomenti   Eventi attuali e storici    Le prime pagine   Link  
Utente:
 
Password:
 
Salva password Dimenticata la password?
 
 tutti i Forum
 4 Favole e Racconti / Tales - Galleria artistica
 Perché la città si muove ?
Condividi
 Versione per la stampa  
Autore Tema Precedente Tema Tema Successivo  
Roberto Mahlab
Amministratore



2843 Inseriti
296 Gold
2448 Punti Rep.
Inserito - 19/08/2021 :  20:42:03  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Roberto Mahlab Invia un Messaggio Privato a Roberto Mahlab
Arriva il momento di rinnovare appartamento e ufficio e trovo Marco, il miglior arredatore del pianeta e il suo aiutante Jonathan dopo un anno di accurate ricerche e giorno dopo giorno ritoccano, rinnovano, impreziosiscono casa e ufficio e riportano alla vita il lavoro e la storia dei miei grandi genitori.

Fino a quando Marco mi dice :"ci siamo, spostati per favore". "Ma sono le bottiglie che i fabbricanti di tutto il pianeta hanno regalato ai miei genitori!" esclamo mettendomi di traverso. "E' dura dovertelo dire, ma sono ormai bombe molotov a tempo". E mi sposto dall'angolo dove avevo ammucchiato decine di bottiglie di varie forme, dimensioni e provenienze. Le raccolgo una per una e, prima di passarle a Jonathan che toglie il tappo ormai consunto per passarle a Marco che le svuota nel condotto del terrazzino, leggo ad alta voce cosa indica l'etichetta e ricordo le bellissime storie che mi raccontavano i miei :"questa bottiglia è un Van Der Hum, 54 gradi, prodotto in Sud Africa, i coloni olandesi del Capo di Buona Speranza vollero imitare il liquore di Curacao, ma non si ricordarono il nome del distillatore e così usarono le parole olandesi 'Van Der Hum' equivalenti al 'signor come si chiama'".

"E questo è un Brandy Budafox, distillato per la prima volta a Budapest nel 1608!". E Jonathan lo stappa e Marco lo versa.
"Ecco un Kirsh of Eger, ungherese, l'etichetta dice che è vecchio di soli 3 anni". "Soli 3 anni dopo cento anni che era qui", ribatte Marco.

"Marie Brizard, Francia, 1755, contiene 18 erbe e aromi", leggo dall'etichetta della bottiglia successiva. Jonathan stappa, Marco annusa prima di versare nel condotto e dice :"una delle erbe sembra assenzio!" e fa annusare anche a noi. "Assenzio? E' una sostanza famosa", ribatto, "a me sembra ci sia anche dell'anice" e ce lo passiamo più volte sotto i nasi per dire la nostra. "Ma guarda, il condotto era quasi bloccato, si è sbloccato, il liquido scorre via senza intoppi!", esclama Marco.

"Vodka Zubrowka, Polonia", etichetta bellissima, un disegno di paesaggio che pare un quadro.
"Montebello, rhum della Guadalupa", con il disegno di un veliero che solca i mari di una antica mappa.
E così, per decine di bottiglie, io leggo, Jonathan stappa, Marco versa. E tutti annusiamo per dire la nostra. E nessuno di noi è un bevitore di alcolici.

Alle ultime bottiglie io leggo doppio, Jonathan tenta di stappare direttamente il vetro con le unghie e Marco si guarda le mani umide e tremanti con perplessità,"che strano", ripete più volte scuotendo la testa.

Rimangono otto bottiglie sul mobile bar, ma sono talmente belle che decidiamo di mantenerle al loro posto, Jonathan sostiene che le bottiglie siano solo quattro.

Ci sentiamo stranamente esaltati e decidiamo di recarci nel magazzino di Marco perché all'improvviso gli dico di aver visto un parquet stupendo che avrei voluto mettere in ufficio. Lungo il percorso Jonathan continua a sospirare :"voglio tornare a casa", Marco attacca discorso con una anziana signora che cammina con il bastone e sta cercando di entrare al supermercato e insiste per presentarle il cagnolino che è legato all'ingresso. La signora gli risponde alzando il bastone e con parole dal suono ovattato, di più i nostri sensi adulterati non riuscivano a cogliere, per fortuna.

Entriamo nel magazzino e io riconosco come fosse un vecchio amico ritrovato il parquet che avevo visto l'anno prima e che non riuscivamo più a ricordarci dove fosse. "Ecco, è quello con le nuances verdi!", esclamo. "Sì, sono proprio azzurre!", approva Marco. "Voglio tornare a casa ma comunque sono marroni", interviene Jonathan. In breve ci accordiamo che quel legno trasmette tutti i colori esistenti, compresi infrarosso e ultravioletto e torniamo verso la macchina dei miei amici.

Marco propone di fare il giro di due isolati per arrivare a cento metri di distanza e Jonathan e io approviamo convinti di aver demolito il teorema sulla retta quale minor distanza tra due punti. Superiamo più volte la macchina perché Marco non la riconosce ed è la macchina a stufarsi e a far salire con la forza Marco e Jonathan.

Io li saluto e decido di andare a piedi al negozio del mio amico filatelico, lungo la strada mi accorgo che la città si muove a zig zag attorno a me e mi chiedo il perché, entro dall'amico filatelico e gli dico che voglio comprare un francobollo del Brunei. Mi guarda più volte senza riuscire a profferire parola.

Dopo mi ricordo solo di essere rientrato a casa e di essermi messo a letto e poi il nulla.

La mattina dopo mi sveglio ben riposato, entro in ufficio e svuoto velocemente i cestini e spolvero le scrivanie, il mio usuale compito prima che compaia la mia segretaria. Lei arriva con già il telefono all'orecchio :"Ok Wang, voglio quei due containers a Hong Kong domani alle quattro". Poi i suoi occhi cadono sullo scatolone all'angolo pieno di bottiglie vuote, mi guarda, impallidisce e mormora :"senti Wang, qui c'è un'emergenza, ferma l'intero traffico merci del pianeta, ti richiamo io". Il suo viso si incupisce e allunga l'indice destro vero la cassa di bottiglie vuote e l'indice sinistro verso di me.

Rimane così per lunghissimi secondi fino a che capisco e balbetto :"no...no...". Il suo indice sinistro si piega ad indicarmi di seguirla, si siede su una poltrona e mi fa cenno di sedermi su quella di fronte. Poi mi guarda a lungo, il volto senza espressione. Le parole mi si gelano in gola.

"Senti", sospira, "ho delle responsabilità io qui e spero che tu abbia una spiegazione convincente".

"Lo so che le evidenze sembrano contro di me e i miei amici, ma vedi, viene il momento di rinnovare l'appartamento e l'ufficio..." e inizio a raccontare.

"Litri di liquido alcolico a cinquanta gradi raggiunsero in quei giorni attraverso un condotto di un terrazzino di un ufficio i rigagnoli dei sotterranei della metropoli e gli esseri che li popolavano annusarono e dopo un po' si chiesero come mai la città si muovesse. 'Perché la città si muove?' divenne il motivo che scalò le classifiche delle canzoni durante quella strana primavera" (Tratto dall'enciclopedia galattica, edizione MMMCCCV, "Miti e leggende del ventunesimo secolo".

Roberto Mahlab


   
Clicca qui per la scheda generale dell'autore
Altri testi dello stesso autore
Tema Incontro
Tema Incorniciato I brividi di concerto/"Ultime notizie" 
Tema Napolitano: missioni militari ma non di guerra
Tema La causa di tutti i mali
Tema Risposte a Enzo Biagi
Tema Appello dell'UCCI
Tema Help on line/35 - Pietà per Pieton
Tema Ti senti pubblicitario? 
Tema chiedo scusa
Tema Israel Point a Milano - 30/6 e 7/7/2006
Tema Israel Point a Milano - 30/6 e 7/7/2006
Tema Svastiche e l'attacco ad Israele
Tema Incorniciato La svastica nel cuore 
Tema La guerra e la solitudine di Israele 
Tema Per Israele - Milano 18/7/2006
Tema I simboli della nuova guerra
Tema I missili del nove di Av 
Tema Siti di informazione
Tema Incorniciato Tempesta d'estate 
Tema Dreaming tagliatelle
-----------------------------------------
Condividi
Vai a:

Pagina Caricata in :6,11
Imposta come tua pagina di avvio aggiungi ai favoriti Privacy Segnala Errori © 2001-2021 Concerto di Sogni - B.A. & R.M MaxWebPortal Snitz Forums Go To Top Of Page