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 900 Spazio Scuola
 ...e quella notte la terra tremò
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spazioscuola
Emerito



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Inserito - 02/12/2004 :  12:40:39  Mostra Profilo  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a spazioscuola
In questo spazio sono postate le senzazioni ed emozioni vissute in prima persona.

LA NOTTE IN CUI LA TERRA HA TREMATO

Quella notte mi stavo addormentando quando sentii in lontananza un rumore che somigliava a una folata di vento, poi un’esplosione ma poco dopo mi accorsi di saltare sul letto e quindi capii: c’era il terremoto.
Essendo al terzo e ultimo piano del palazzo lo sentii di più, immaginai il tetto che mi cadeva addosso e cominciai ad urlare correndo in sala dove c’erano i miei.
Nel momento in cui mi alzai dal letto mi accorsi che la mia libreria era caduta proprio dove fino a pochi secondi prima c’ero io.
Dopo quello spavento iniziai a piangere e a tremare perché se non mi fossi alzata in tempo mi sarei fatta molto male, pensate che per riuscire ad addormentarmi dovetti prendere delle gocce.
Che paura!!!!!!!


Marika 3A

La notte del 25 ero immersa in un sonno profondo, quando improvvisamente mi svegliò un forte botto, seguito da rumori che durarono per circa un minuto, come se avessi un martello pneumatico appena fuori dalla porta della mia stanza.
La paura mi avvolse e mi rese immobile di fronte a ciò che stava succedendo, al momento non capii di cosa si trattava, ma poi mi fu tutto chiaro, c’era il terremoto.
Nella mia vita non avevo mai sentito niente di simile, ero agitata e mentre stavo immobile nel letto mi sentii sobbalzare e, quando tutto finì trovai il coraggio per muovermi e accesi la luce, guadando il soffitto mi accorsi che il lampadario stava tremando. Non riuscii più a prendere sonno ma comunque un po’ mi calmai.
Che dire, mi sono presa un bello spavento!!!

Luana 3A

A mezzanotte il nostro profondo sonno è stato interrotto da un boato accompagnato da forti scosse che andavano aumentando. Il letto si muoveva, le ante degli armadi si aprivano e chiudevano, gli oggetti cadevano dagli scaffali. Non abbiamo capito subito cosa fosse, ci siamo rese conto che era il terremoto solo quando la terra si è fermata e i nostri genitori ci urlavano di uscire nel cortile. Fortunatamente le nostre case, al contrario di molte altre, non hanno subito lesioni.

Anna & Laura


Sembrava una tranquilla sera di novembre, io ero andata a letto presto perché ero stanca e la mattina come tutti i giorni, avevo il mio solito appuntamento con la scuola.
Ma quella notte, nonostante la stanchezza non mi andava proprio di dormire, forse perché quella serata apparentemente tranquilla celava qualcosa d’ inquietante nell’aria.
Continuavo a rigirarmi nelle mie lenzuola calde e morbide e così riuscii ad appisolarmi, quando………. Qualcosa tremò non ero io, il mio corpo era fermo, ma la terra sotto a me oscillava continuamente, delle piccole scosse hanno avuto il potere di svegliarmi e di farmi tremar il cuore, piccoli istanti dove tutto intorno a me si muoveva, e quell’ ambiente famigliare della mia stanza che fino a pochi istanti prima mi sembrava protettivo tutto ad un tratto s’era trasformato in un incubo, pronto a crollare.
Con un salto sono scesa dal letto e come quando da piccola sognavo mostri e streghe mi sono recata spaventata nella camera dei miei genitori, ma stavolta il mio timore era reale: una forte scossa di terremoto ci aveva colpito.

Mary & Miky

spazioscuola
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Inserito - 02/12/2004 :  12:45:35  Mostra Profilo  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a spazioscuola
Il racconto di Maura


Quella notte ero andata a dormire presto perché ero molto stanca e il giorno dopo avevo una verifica molto difficile. Mi addormentai subito senza ovviamente pensare a quello che sarebbe successo a distanza di poche ore.
All’improvviso un forte boato, oggetti che cadevano, il letto che si muoveva come nel film dell’Esorcista, il cane che continuava ad abbaiare, il buio. Non riuscivo a capire cosa fosse, ma dopo qualche secondo realizzai che c’era stata una scossa di terremoto, molto potente.
Erano le 23:59, provai ad accendere la luce, ma non andava. Presa dal panico il mio primo pensiero fu “è la fine del mondo!”. Avevo paura! Svegliai subito mia sorella che dormiva tranquillamente, andai in cucina a cercare una pila per far luce e nell’oscurità vidi i miei genitori impauriti quanto me che ci chiesero se era tutto apposto.
Noi li rassicurammo e dopo alcuni istanti la luce tornò. Tra tutti noi il più impaurito era mio padre che chiamò mio zio che venne subito a casa nostra. Dopo un’ora abbiamo deciso di andare tutti a dormire a casa di mia nonna perché c’era il timore che la casa potesse crollare, visto che si erano formate alcune crepe.
Là, cercammo di dormire ma per me fu una cosa impossibile perché ogni volta che chiudevo gli occhi ripensavo ai quei pochi secondi in cui avevo avuto veramente paura.
La mattina dopo poi tornai a casa ancora impaurita, presi lo zaino e andai alla fermata con le mie amiche che come me erano spaventate.
La paura che possa succedere di nuovo c’è ancora oggi ma mi ritengo fortunata perché non ho subito gravi danni come invece è accaduto sul lago di Garda.

MAURA

Edited by - luisa on 02/12/2004 13:44:25Vai a Inizio Pagina

detective Hayes
Curatore


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Inserito - 07/12/2004 :  21:14:18  Mostra Profilo  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a detective Hayes
Il mio racconto... di un terremoto di 14 anni fa...

13 dicembre 1990

Sono le due di notte, minuto più minuto meno. Sono al calduccio nel mio lettino. Dormo. Domani avrò compito di matematica. Il primo dell'anno, con la nuova professoressa, che non ci conosce ancora.
Sto dormendo tranquilla. Forse sto sognando qualcosa. D'improvviso mi sveglio a causa di un forte tuono... almeno lo credo tale. È forte... fa tintinnare i vetri della finestra. Apro gli occhi perchè mi sento strana, mi sento girare nel letto... penso che mi sta girando la testa... ma poi vedo il lampadario oscillare. Mi gira proprio forte la testa, ripenso.
Poi vedo mia nonna, che dorme nella stanza con me, saltellare sul letto, nel disperato tentativo di accendere la luce. Lei entra nel panico più totale quando c'è un terremoto... ha vissuto una brutta esperienza, tanti anni fa, quando io e mio fratello andavamo ancora all'asilo e dormivamo a casa sua perchè mia mamma lavorava a Torino... ma questa è un'altra storia.
Mia nonna riesce ad accendere la luce e nel frattempo arriva mia mamma, anche lei si è svegliata. Intanto il terremoto è finito, e anche il tuono... che poi non era un tuono, ma il boato del terremoto. Una quarantina di secondi, pochi con il senno di poi, un'eternità in quel momento.
Non mi alzo dal letto. Sento freddo. Nonna vuole uscire nel balcone... il posto peggiore dove andare. Mia mamma la tranquillizza. Il mio palazzo ne ha visti tanti di terremoti, è del 1935, uno di quelli ben piantati, con le pareti grosse e nel quale non si sente niente. Quello doveva essere proprio forte per sentirsi così tanto.
Mio papà non l'ha nemmeno sentito. S'è svegliato solo perchè mia mamma l'ha chiamato.
In strada si è raccolta una piccola folla. Noi siamo rimasti a casa... siamo tornati a letto... io c'ero già. Mi sono riaddormentata.
Il giorno dopo ho raccolto le esperienze e le paure delle mie compagne di classe. Molte hanno passato la notte in macchina. Nessuno voleva fare il compito. Ma la professoressa non ha voluto sentire ragioni. Eravamo la metà in classe, e la metà di noi non aveva dormito... io non ero tra di loro. E alla fine il compito l'abbiamo dovuto fare. A gennaio, quando la professoressa ci riconsegnò il compito, per poco non svenni. Consegnavo io i compiti alle compagne... tutti voti brutti... il migliore era stato un 5 per una delle più brave delle classe... fino al mio... sotto il mio nome c'era un enorme 9 -... non ci potevo credere!!!!!

Una cosa brutta come il terremoto e la paura di quei momenti si è trasformata in una delle emozioni scolastiche più forti mai vissute... la svolta della mia vita...

A Catania non ci sono stai molti danni, qualche calcinaccio caduto... solo tanta paura. Ma nel siracusano ci sono state una decina di vittime per i crolli e centinaia di persone sono rimaste senza casa.

Quella notte, anche l'altra nonna, a casa sua, s'è spaventata e ha passato in bianco l'intera notte. Poi all'alba è riuscita a prendere sonno... ma poi... ha dormito per due giorni... e non s'è più svegliata. È morta dopo due giorni di coma, nel suo letto, senza che nessuno sia riuscito a fare nulla...

Strano come certe cose accadono, tutte insieme.
Ricordi brutti e belli allo stesso tempo...


Un sorriso, TittyVai a Inizio Pagina

   
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