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 DIABOLIK-Prima puntata
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Monica
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Inserito - giu 26 2002 :  17:34:34  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Monica  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Monica
Ho già avuto occasione di dirvi quanto mi piacciono i supereroi americani, ma qui voglio parlare di un personaggio nostrano che adoro altrettanto, cioè DIABOLIK, il criminale in tuta nera creato dalle sorelle Giussani nell'agosto del 1962.
"Per offrire ai pendolari della stazione nord un'avventura piena di colpi di scena da leggere in treno". Con queste motivazioni editoriali nasce DIABOLIK, il personaggio con il viso di ROBERT TAYLOR e calzamaglia alla maniera dell'UOMO MASCHERATO, ispirato a FANTOMAS.
DIABOLIK arriva nelle edicole il 1 novembre del 62 e viene accolto senza infamia nè lode; l'ispettore che cerca disperatamente di combatterne le gesta è GINKO.
Con il terzo episodio arriva EVA, bellissima, giovane e ambigua vedova di LORD KANT, destinata a entrare nel cuore dei lettori.
Da nero che era, il fumetto acquisisce a poco a poco i tratti del genere rosa.
Tra DIABOLIK e EVA si instaura rapidamente un rapporto fatto di stima, lealtà e dedizione che ha pochi precedenti nel mondo del fumetto. EVA non è affatto un personaggio di secondo piano e si pone di fatto in una posizione di parità cui nè DALE ARDEN(la fidanzata di GORDON)nè MINNIE o cento altre fidanzate di carta, hanno mai potuto aspirare.
I primi numeri registrano un mediocre successo e per quasi un anno Luciana Giussani cerca di convincere gli edicolanti a esporre le copertine di DIABOLIK, a volte regalando persino fiaschi di vino!
Con "l'impiccato", episodio dell'ottobre del 63, esordisce ENZO FACCIOLO, un disegnatore che caratterizzerà in modo indelebile la grafica delle prime storie; la pubblicazione comincia a camminare sulle proprie gambe. Dall'episodio numero 14, Luciana affianca la sorella Angela nella stesura dei testi; i lettori sono colpiti dalla trasgressività del personaggio.
Nel luglio del 64 arriva in edicola un eroe mascherato che punta apertamente su erotismo e violenza:KRIMINAL. Nel giro di pochi mesi, poi, è la volta di SATANIK SADIK, ROCAMBOL e inizia una violenta campagna di stampa contro il fumetto nero in genere e DIABOLIK si trova coinvolto malgrado le proteste delle Giussani che smussano un tantino la componente violenta del loro personaggio. La magistratura ordina sequestri a ripetizione, ma DIABOLIK cresce rapidamente in popolarità e numero di copie vendute.
Il numero più famoso in assoluto, oltre che il più amato dai collezionisti, è "DIABOLIK CHI SEI?", uscito nel 68, in cui vengono svelate le origini misteriose dell'eroe nero."Non so chi sono" dice Diabolik ad un attonito Ginko e il mistero anzichè diradarsi tende ad infittirsi. Il successo è straordinario e, da allora, sarà inarrestabile. Nel 69, iniziano le storie disegnate da SERGIO ZANIBONI e la tiratura sfiora le 400.000 copie.

DIABOLIK non esita ad affrontare tematiche sociali; il tema della condizione femminile, del ruolo subalterno che la società impone alla donna risulta molto congeniale alle autrici che fanno indossare ad EVA i panni della "donna nuova", consapevole della propria realtà umana. I personaggi vengono ora osservati dall'interno e vengono coinvolti in situazioni che hanno molto a che vedere con la realtà politica del momento; risalgono a questo periodo alcune delle storie più significative dal punto di vista ideologico: "marchio di fuoco" è una delle più sorprendenti. DIABOLIK si appresta a compiere un colpo nel Kuantaj, un paese che ricorda in modo assai preciso la Cina di Mao Tse Tung e dopo varie peripezie conclude l'avventura rinunciando incredibilmente al bottino. "Quel popolo vive in modo diverso, vive nell'uguaglianza. Tutto appartiene a tutti.Là non avrei ragione di esistere".
Qualche episodio prima, un inedito DIABOLIK lascia riaffiorare dalle ombre del passato un dramma che la coscienza ha cancellato: nel corso di un colpo sfortunato ha ucciso una bambina; EVA, inorridita, ascolta il racconto nascondendosi il volto; la trasformazione nei comportamenti dei protagonisti è tale da capovolgere le situazioni iniziali: del superuomo mascherato in nero è rimasta solo la componente umana. Con l'andare del tempo, oltretutto, i colpi di DIABOLIK non riescono più come una volta: le Giussani hanno inserito sapientemente l'elemento imponderabile delle avventure e il personaggio si umanizza ancor di più.

FINE PRIMA PUNTATA (sono stanca ihih)

FATEMI SAPERE SE QUALCUNO AMA DIABOLIK COME ME

p.s.: insomma vuol forse dire che non sono monogama?
Amo DIABOLIK, l'UOMO RAGNO e G. CLOONEY....Bha ci dormirò sopra

CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO E SMACK A TUTTI

   
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