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Roberto Mahlab
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Inserito - 29/01/2004 :  16:16:50  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Roberto Mahlab Invia un Messaggio Privato a Roberto Mahlab
Compro' un pianoforte color noce, lo trasportarono in cima al suo nido e, quando mori' per la terza volta quell'anno, imparo' ad accordarlo e si rituffo' nelle tre cornici concentriche.

prima cornice - interna

Fino ad allora erano sempre state le ottave centrali, lievi.
"Il tuo quadro e' come una cartolina lontana e mi rasserena"...e lei gli sorrise e lui continuo' a dipingere cio' che vedeva che era cio' che sentiva, perche' credeva che fosse la stessa immagine e il tempo rallento'. E lei gli disse :"Ama, ma non soffrire", ma lui non capi' e le note divennero stridule all'ultima ottava. O forse era :"...ama, ma non far soffrire..."...e lui mori' per la prima volta e il tempo scorse veloce.

seconda cornice - intermedia

Le emozioni di lei erano colore, un abbraccio l'oro puro dell'affetto, la sua forza era il nero del primo estremo delle sue sensazioni, quel momento era il blu oltremarino del secondo estremo delle sue sensazioni, le sue parole erano il giallo pastello della luce della comprensione e la sua felicita' era il rosso fuoco della volonta' e il suo nome era il blu indago del suo cuore...e l'anima di lui era blu reale, in un istante divenne puro spirito. I due differenti emisferi del cervello si fusero, il mondo e il momento si sfiorarono nei polpastrelli delle dita attraverso un cristallo e il tempo rallento'.
E lei gli disse "Non sai parlare di te", ma lui non capi' e le note divennero stridule all'ultima ottava. O forse era "...parla a me..." e lui mori' per la seconda volta e il tempo scorse veloce.

terza cornice - esterna

Ogni secondo pareva un secolo, era pieno, viveva ogni istante nell'attesa di quello successivo che non arrivava mai, mentre non vedeva l'ora di gustarlo. Era come se l'insieme degli istanti di ogni essere vivente scorresse indipendente da ogni altro essere e solo un osservatore assoluto potesse comporli tutti per formare il tempo dell'universo e il tempo rallento'.
E lei gli disse "Lascia scorrere la mia vita", ma lui non capi' e le note divennero stridule all'ultima ottava. O forse era "...accompagnami anche se il cammino appare ora diverso..." e lui mori' per la terza volta e il tempo scorse veloce.

Non era colpa dell'animo dell'universo, i dispetti del drago nero erano le sue mani sul pianoforte, le sue dita che scorrevano senza saper comporre la sinfonia, come volessero provare ogni volta la stessa melodia, tre diverse in tre tempi, grave, lieve e stridula, come se dovesse farle ascoltare a lei. O forse doveva prima ascoltarle lui....

Cosi' affianco' la sua anima alle ottave e la lascio' andare e suono' cio' che aveva ascoltato lei, in ogni cornice.

terza cornice - esterna

Era davvero arrabbiata, lui aveva infranto le scelte di lei, il tempo della decisione se investire e lei gli chiese come aveva potuto e di non farsi piu' del male.

seconda cornice - intermedia

Era davvero arrabbiata, lei era sulla scogliera perche' doveva attraversare il suo mare e lui le aveva preso la mano, come volesse strapparla a forza, come le onde sul tempo.

prima cornice - interna

Era davvero arrabbiata, era solo una domanda che faceva a se' stessa e invece fu lui a rispondere, come se volesse che i due pensieri fossero uno, come se l'altro non avesse diritto di esistere.

E poi lui si accorse che trasmetteva una musica che non era se' stesso, perche' non permetteva alle note di lei di suonare separatamente, una sonata a quattro mani.
E cosi' i suoi accordi divennero melodiosi, il tempo delle note stridule isolate era finito, cosi' come quello delle note gravi isolate, cosi' come quello delle note lievi isolate. E ne suono' una grave, una lieve, una stridula, poi le mescolo', finche' trovo' la sua musica e si senti' bene e torno' a cercare le cornici.

terza cornice - esterna

Il future, uno strumento finanziario, un rischio, ma controbilanciato dalla volonta' che i dadi siano certezze, il mercato delle materie prime e dei derivati, il future sul tempo, l'investimento del cuore, la scommessa di un ritorno grande come l'esistente e allora la paura lo abbandono' e investi' e comprese quando il ritorno ritardo', accetto', e l'ultima stridula ottava non suono'.

prima cornice - interna

Il quadro, l'arte di mostrare cio' che i suoi occhi osservavano, il valore della sua anima donata ad una tela di pergamena, la consapevolezza di guardare cio' che anche altri occhi potevano osservare, cio' che non era lui e quando la pittura si asciugo', accetto', e l'ultima stridula ottava non suono'.

seconda cornice - intermedia

E senti' che era la piu' profonda, che mai si era innamorato, ma che aveva subito amato, nel suo centro veniva accompagnato e quando le onde non si placarono, si sedette sulla spiaggia, ad aspettare e l'ultima stridula ottava non suono'.

E quando fini' di suonare, si accorse che nessuno aveva ascoltato...si' qualcuno...lui... e capi' di essere accordato, perche' e' giusto per se' stesso e per chiunque fosse, forse per altre cornici, o le stesse.

Non torno' mai piu' indietro per raccontare che gli umani avevano la capacita' di condizionare lo scorrere del tempo, grazie alle luci o alle ombre del battito del loro cuore.
Fino ad allora era stato persuaso che le teorie si basassero di solito sui risultati di esperimenti sull'immensamente grande, come ad esempio la relativita' dello scorrere del tempo nello spazio...ma le leggi della natura sono invece simili, anche nell'immensamente piccolo e si sorprese a pensare qualcosa di infinitamente buffo...se tutti gli abitanti dell'universo fossero felici, il tempo si fermerebbe?

Roberto





   
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